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il mondo del poker secondo Fisico, poker che passione!
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03.11.2008 18:46

LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2

Eccoci cari texani a completare l’articolo della scorsa settimana su come affrontare un torneo di poker multitable online standard.

Nello scorso articolo abbiamo parlato delle fasi di gioco iniziali, centrali e della gestione del gioco in zona bolla da affrontare con diversi tipi di stack e a seconda dell’obiettivo che abbiamo per il torneo.

Adesso vedremo come giocare il nostro miglior poker per cercare di arrivare quanto più possibili vicini alla vittoria del torneo ed evitare invece che i nostri sforzi fatti finora si traducano in un misero ITM assolutamente irrilevante per il nostro bankroll.

Andremo quindi ad analizzare le ultime tre fasi del torneo ovvero IL POST BOLLA, LA FASE PRE TAVOLO FINALE e infine il FINAL TABLE.

Vediamo quindi come possiamo giocare un buon poker in queste fasi a seconda del nostro stack.

LA FASE POST BOLLA

Questa fase spesso viene sottovalutata dalla maggior parte dei giocatori in quanto il momento adrenalinico della bolla spesso porta via un po’ di concentrazione che è naturalmente indispensabile in questo momento del torneo.

Se siamo short stack l’agonia è finalmente terminata. Abbiamo centrato anche se faticando la zona premio. Adesso verrebbe automatico pensare che ormai siamo dentro per cui tanto vale buttare tutto non appena abbiamo carte giocabili. Questo è indubbiamente vero ma non dimentichiamo che è importante comunque giocare la mano intelligentemente perché ovviamente dobbiamo cercare di raddoppiare mica di uscire. Per cui stiamo attenti all’evolversi della mano valutiamo ancora posizioni e stack dell’avversario prima di mandare con mani giocabili ma comunque tendenzialmente deboli come potrebbero essere i vari AX, due figure o magari suited connector medi o coppiette basse. Valutiamo se e quanto possiamo ancora attendere e ricordiamoci di mandare possibilmente contro gli avversari più loose. In linea di massima comunque la parola d’ordine è VASCA.

Da medium stack la fase post bolla è decisamente difficile da interpretare correttamente. A mio avviso (sempre partendo dalla logica che giochiamo in bankroll) è giusto giocare un poker molto aggressivo quasi come se fossimo short. Perché? Perché giocando conservativi con i corti che manderanno per raddoppiare rischiamo con i bui ormai alti di ritrovarci noi short entro pochi giri. E questo ovviamente non lo vogliamo soprattutto perché ormai a premio ci siamo. Per cui senza paura spingere soprattutto e possibilmente sui deep stack che ci penseranno un bel po’ prima di chiamare il nostro resto. Per cui giocando bene sui nostri avversari in questa fase possiamo accrescere in maniera esponenziale il nostro stack arrivando magari anche al double up senza girare mai le carte. Il medium stack chiuso in questa fase o vede tantissimo o uscirà tra poco. Il medium stack aggressivo difficilmente uscirà a meno di trovare un deep carico e spesso riuscirà a rientrare bene in gioco.

Il deep stack infatti in questo momento vive a mio avviso una fase particolarmente difficile da gestire. Le tante chips accumulate durante la bolla adesso rischiano di essere messe a dura prova dai continui all in dei corti e di qualche medium. Nonostante questo però se abbiamo le chips e soprattutto se arrivare al tavolo finale richiede ancora un bel po’ di tempo dobbiamo continuare a sfruttare la nostra chip lead. Giochiamo sempre aggredendo per due motivi. Mettiamo paura ai medium stack quasi committandoci nel colpo e praticamente copriamo i corti che volessero mandare. Nel poker e nel texas hold’em in particolare abbiamo visto come il caso più sfavorito preflop sia un 80-20. Per cui matematicamente andremo tendenzialmente incontro a dei 60-40 e saremo ben felici di giocarne qualcuno in questa fase per continuare a crescere la nostra posizione in classifica e arrivare praticamente in fondo al torneo. Questo non significa però rilanciare a caso. Le carte in questo momento hanno un loro peso. E soprattutto i piatti sono molto grossi per cui giochiamo sì ma su avversari che possono sempre passare (es. il corto che la mano prima ha raddoppiato) oppure sui medium.


LA FASE PRE TAVOLO FINALE

Per fase pre tavolo finale intendo sostanzialmente quando si arriva agli ultimi 2-3 tavoli. E’ una fase di gioco entusiasmante ed adrenalinica dove è importantissimo non sbagliare in quanto mancare il final e uscire in questa fase vorrebbe dire a livello di payout un cambiamento enorme.

Arrivare short in questa fase purtroppo non è il massimo ma… con un po’ di coraggio possiamo ancora raddrizzare il nostro torneo. Qui ancora di più che nella fase post bolla a mio avviso bisogna essere aggressivi. Siamo corti dunque ormai nessun rimpianto se usciamo e quindi cercheremo ogni volta che possiamo di cercare il double up. Qualsiasi coppia, Ax oppure due figure a questo punto del torneo possono essere buone. I medium stack folderanno quasi tutto proprio per cercare di arrivare a tutti i costi al final mentre i deep cercheranno di rubacchiare in posizione stando cmq attenti a non trovarsi coinvolti tra di loro in piatti monstre. Per cui cerchiamo di sfruttare l’unico vantaggio che abbiamo in questo caso è cioè l’aver niente da perdere. Prendiamo coraggio e VASCA.

Da medium stack credo che questa sia la fase del torneo più difficile da interpretare. Se pre e post bolla potevamo lo stesso forzare (un ITM in più o in meno non cambia) arrivati a ridosso del tavolo finale invece spiacerebbe non poco uscire e non potersi così giocare i premi più ambiti. Giocare chiusi e attenti in questo caso è la parola d’ordine. Inutile a mio avviso prendersi rischi. Il poker è anche un gioco di pazienza e in questa fase dobbiamo averne tanta. Non siamo carichi di chips ma non siamo neanche così corti e quindi è importante far scontrare gli altri e per quanto ci riguarda entrare in pochi piatti in maniera molto decisa in modo da far prendere decisioni drastiche ai nostri avversari. Meglio a mio avviso arrivare al final anche short piuttosto che uscire a ridosso proprio perché il final ha poi sempre una storia a se e cosa più importante d’ora in avanti i premi salgono in misura esponenziale per cui non è disonorevole speculare sulle posizioni.

Se invece siamo chip leader in questa fase … dobbiamo fare i chip leader. Abbiamo noi le chips di conseguenza cercheremo di dominare il gioco. Ogni piatto rubato è un piatto grande che fa gola e dobbiamo sfruttare la paura degli altri ad uscire a ridosso del final. Il ragionamento non deve essere “bene ho un sacco di chips mi metto in sitout e sono dentro” ma deve essere “ho un sacco di chips per cui pochi avversari e poche mani verrano a scontarsi contro di me” per un rilancio che perdiamo rischiamo di vincerne 5. Per cui forzare, non aver paura di giocarsi un ulteriore flip e cercare se possibile di mantenere la chip lead fino al final. Vorrebbe dire quasi sicuramente arrivare nei primi 4-5 e di conseguenza vincere una bella somma.

IL FINAL TABLE

Ci siamo!!! Ce l’abbiamo fatta!!! Dopo ore di gioco, centinaia di mani, centiania o a volte migliaia di giocatori messi dietro arriviamo a sederci nel tavolo più importante. Il final table. Il final table spesso viene visto come una fase delicatissima e molto difficile da giocare. In realtà ritengo che invece sia la parte meno complicata. In pratica è un sit and go da 9 persone con bui elevati e stack diversi. Ma possiamo comunque applicare alcune regole che applichiamo in un sit anche per un multi table.

Se siamo short a mio avviso dobbiamo cercare di capitalizzare. Ovvero rischiare poco e possibilmente riuscire a guadagnare qualche posizione. Per questo se possiamo cerchiamo nelle prime mani del final di capire come si comporta il tavolo. Se il tavolo fosse molto chiuso e accorto non possiamo fare altro che muoverci noi e sperare nel raddoppio. Ma se il tavolo fosse molto aperto con magari i due tre chip leader che si scontrano, beh assistiamo tranquilli e comodi allo spettacolo, potrebbero essereci sorprese gradite. Spesso infatti senza giocare (pur perdendo ancora qualcosa del nostro già esiguo stack) rischiamo di trovarci magari in 7-6 giocatori e a quel punto sì che se riuscissimo a raddoppiare potremmo giocare per un eventuale split o perché no anche per vincere. Per cui direi chiusi nella prima parte del final per poi aprirsi quando arriva qualche eliminato. In caso di tavolo chiuso invece VASCA.

Da medium stack vale tutto quanto detto per gli short alla seconda. Se il tavolo è chiuso seguiamo anche noi l’andazzo… perché metterci a rischiare per rubare un paio di piatti quando continuando a foldare rischiamo di arrivare nei primi 5-6. Se il tavolo è loose invece continuiamo a stare tranquilli e giocare premium hands. Se per caso venissimo pagati rischiamo di vincere il torneo. Se invece le carte non arrivano vale quanto detto prima. Si folda, si aspetta qualche eliminato e rimasti short handed si prova il raddoppio. E’ importante non dimentichiamocelo anche ogni singola posizione in questa fase senza scordarci che tante volte arrivati in 4 giocatori è possibile anche splittare e dunque accaparrarsi una bella fetta di montepremi.

Da deep stack possiamo interpretare il final in due modi differenti. Molto chiusi e speculativi. Oppure molto aperti con un solo pensiero in testa vincere il torneo. Personalmente preferisco il primo metodo perché ci consente di arrivare cmq alla fine e di avere ottime possibilità di vittoria. Capisco però anche chi ragiona dicendo “sono riuscito a fare un torneo al vertice, arrivo al final da chip leader, è un occasione che difficilmente mi ricapiterà a breve di conseguenza provo a vincerlo”. Giocando troppo aperti però rischiamo di avere l’effetto contrario ovvero di perderlo il torneo anziché vincerlo. Giocando chiusi sicuramente non usciremo subito a meno di colpi scritti e comunque avremo lo stesso possibilità di giocarci il primo posto una volta rimasti in tre quattro giocatori.

Ovviamente questo è solo il mio pensiero, ci tengo a ribadire che non sono un professionista e che anzi devo ancora imparare tantissimi aspetti di questo gioco, però spero di essere riuscito a darvi alcune dritte per poter affrontare al meglio un multi table di poker texas hold’em.

GOOD LUCK TEXANI!!!!! FISICO




 
Delirio

Delirio
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03.11.2008 19:02
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
ottimo articolo.
una domanda: come si fa uno split on line?
come ci si accorda?

tipo nell'ultimo dove sono arrivato 4° eravamo rimasti in 2 a 100k circa, uno 260k e il primo 320k circa.

i bui erano 6k/12k se ci si metteva a parlare finiva che io in 4 giri ero fuori se non foldavano tutti.

c'è anche da dire che i premi non erano esorbitanti, il primo vinceva 2500$, quindi l'idea forse non è venuta a nessuno.




 


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04.11.2008 13:08
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
Beh dipende molto dalla room sulla quale stai giocando. Su stars ad esempio mandi una mail al supporto e lui ti gestisce lo split poi quando tutti i giocatori inseriscono la parola i agree lo split è compiuto.

Idem su tilt credo. Ad esempio invece party poker aveva al final table una finestra nella quale c'era scritto split yes or no. Se tutti i giocatori cliccavano su yes si splittava. Ovviamente in base alle chips in quel momento.

Sulle altre room non credo sia possibile purtroppo. E' una cosa comunque che dovrebbe esserci. Il sistema di party poker mi sembrava il migliore.




 
Delirio

Delirio
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04.11.2008 13:38
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
[quote author=Fisico link=topic=4061.msg32508#msg32508 date=1225796903]
Il sistema di party poker mi sembrava il migliore.
[/quote]

infatti, ma magari lo fanno solo per tornei di un certo importo.




 
duck_17

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04.11.2008 15:10
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
si infatti



 
gabry86

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04.11.2008 16:27
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
io non voglio dire cazzate, xchè 6 + esperto di me però, hai parlato di diversi momenti di un torneo, di carte buone e di stack ma non hai mai parlato di schemi di gioco che per me, sono indispensabili...nel precedente articolo ti avevo già accennato quacosa ma non mi hai detto che ne pensavi...x me in base al momento del torneo bisogna valutare cio che hai detto te ma sempre rispettare gli schemi di gioco e la posizione... se vuoi ti posso spiegare in modo teorico come mi comporterei io nelle diverse fasi... ma ripeto, l'art è molto bello, e non voglio dir stronzate, quindi se pensi che le sto dicendo vacci pesante con la risposta. ciao ;D



 
mreloaded

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04.11.2008 22:05
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
wow

mi mancavano i tuoi articoli, complimenti!! mi è proprio piaciuto!!

unica cosa che ho da dire riguarda il final.. secondo me quando ad ogni sensibile variazione del nostro stack dobbiamo decidere che vogliamo fare del torneo. mi spiego..
se perdiamo un colpo e scendiamo in chips, dobbiamo rivedere la ns strategia. se prima volevamo giocare per vincere, magari ora preferiamo giocare per scalare qualche posizione e quindi di conseguenza giocheremo a riccio. se invece decidiamo che vogliamo vincerlo a tutti i costi, manderemo. queste valutazioni vanno fatte ad ogni cambio di stack, per decidere come giocare. anche perchè stiamo parlando di online e quindi anche i chipleader saranno discretamente corti con i bui. e dipende naturalmente dai premi in ballo.. se arrivare ottavi o quarti nn ci sposta, si gioca sempre per vincere. se invece siamo al million e fare ottavo o sesto cambia di 30k... almeno, io mi chiuderei un pochino.. :D




 
mreloaded

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04.11.2008 23:36
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
ultima cosa.. capita di trovare persone che arrivando al final table si sentono realizzati, che hanno raggiunto il loro obbiettivo... ecco, su quelli bisogna tentare di giocare un pò più forte con il punto, chissà che lui non decida di pagare con poco... ;)



 


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05.11.2008 11:20
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
Ringrazio come al solito per gli elogi che fanno sempre piacere e rispondo alle vostre considerazioni.

X gabry: quello che dici tu è sacrosanto. Però come vedi l'articolo l'ho intitolato LE FASI di gioco in un torneo. Per cui il mio obiettivo era cercare di raccontare come interpretare nel miglior modo i vari momenti che compongono un multitable. Si parlava dunque di fasi e non di tecnica pura. Però il tuo ragionamento è assolutamente giusto e penso che ci tornerò in uno dei prossimi articoli cercando di addentrarmi maggiormente proprio su come giocare alcune mani all'interno di una fase di gioco. Il problema è che diventa difficile in un articolo condensare tutto quello che poi è la strategia in un torneo.

X Reloaded: giustissimo anche il tuo ragionamento. Il final l'ho descritto in modo sostanzialmente conservativo non perchè l'obiettivo deve essere quello di piazzarsi ma perchè conoscendo i payout ogni posizione è sempre importante. Quello che dici tu è giusto ma è anche vero che dato che saranno rare le volte in cui faremo un final table, beh quelle volte bisogna cercare di capitalizzare. Se c'è un momento in cui fare i venali quello è proprio il final. Per cui pochi rischi e concretezza secondo me. E' importante arrivare negli ultimi 3-4. Anche da corti tanto come dici giustamente tu i bui sono alti per tutti e basta un raddoppio per tornare su. Prima invece spiacerebbe non poco uscire e perdere tanti soldi per una gamblata di troppo.




 
gabry86

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05.11.2008 13:00
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
a ok... io sono un po fissato sulla strategia e posizione, per questo ti ho chiesto perchè non l'hai neanche accennata... tutto li. allora mi aspetto poi altri articoli... ;D



 
Delirio

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05.11.2008 15:01
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
[quote author=gabry86 link=topic=4061.msg32550#msg32550 date=1225882803]
a ok... io sono un po fissato sulla strategia e posizione, per questo ti ho chiesto perchè non l'hai neanche accennata... tutto li. allora mi aspetto poi altri articoli... ;D
[/quote]

secondo me lui ha parlato di strategia infatti.
quello che dici tu, di analizzare il modo di giocare determinate mani, è troppo soggettivo.

per esempio AA può essere giocata in tanti modi diversi, dipende dallo stack, da quello che hanno fatto gli altri, dal tipo di gioco degli altri etc etc...

secondo me si possono dare delle dritte di massima ma scendere nel dettaglio delle singole mani non è fattibile a priori.




 
gabry86

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05.11.2008 16:27
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
[quote author=Delirio link=topic=4061.msg32554#msg32554 date=1225890077]
[quote author=gabry86 link=topic=4061.msg32550#msg32550 date=1225882803]
a ok... io sono un po fissato sulla strategia e posizione, per questo ti ho chiesto perchè non l'hai neanche accennata... tutto li. allora mi aspetto poi altri articoli... ;D
[/quote]

secondo me lui ha parlato di strategia infatti.
quello che dici tu, di analizzare il modo di giocare determinate mani, è troppo soggettivo.

per esempio AA può essere giocata in tanti modi diversi, dipende dallo stack, da quello che hanno fatto gli altri, dal tipo di gioco degli altri etc etc...

secondo me si possono dare delle dritte di massima ma scendere nel dettaglio delle singole mani non è fattibile a priori.
[/quote]

la propria posizione non è una cosa soggettiva... condivido quello che dice fisico ma quello che dici te è imperfetto. perchè è ovvio che le giocate dipendono dallo stack e dagli avversari... ma tralasciare la posizione di gioco è un errore gravissimo e fisico condivide...certo l'articolo parlava di momenti di un torneo e come ho già detto condivido... ma dire che usare schemi di gioco valutando la posizione durante i diversi momenti del torneo è una cosa soggettiva, è x me una cosa mai sentita... tu puoi interpretare diverse mani in modo molto differente da me, ma di sicuro giocherai usando la posizione in base ai diversi momenti di cui parlava fisico e che io x semplicità suddivido in tre momenti in base allo stack che dicevi te (come avevo già detto nel precedente art)

fase iniziale in cui i bui sono bassi e il nostro stack è superiore a 24 BB
fase intermedia in cui riusciamo a pagare tra i 13 e i 24 BB
fase finale in cui i BB sono molto alti e lo stack è <13BB. In questa parte del torneo si dovranno usare delle tecniche aggressive come o stealreraises o il blindsteal.
se vuoi ti posso portare esempi in un art perchè quello che dici è una cosa sbagliata. ;)




 


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05.11.2008 16:28
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
Concordo con quanto detto da delirio.

Nel senso che anche parlare di come gestire a livello generale le fasi di un torneo è strategia.

Sapere cosa fare in generale che se sono corto, medium o deep a seconda del momento del torneo lo reputo il pilastro per costruire poi le varie mani che andremo a giocare.

Evidente che poi partendo da dove siamo nel torneo, inizieremo poi a dare un senso a queste valutazioni generali giocando correttamente la posizione, sui giocatori, a seconda dello stack ecc ecc ecc...




 
gabry86

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05.11.2008 16:36
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
g[quote author=Fisico link=topic=4061.msg32558#msg32558 date=1225895297]
Concordo con quanto detto da delirio.

Nel senso che anche parlare di come gestire a livello generale le fasi di un torneo è strategia.

Sapere cosa fare in generale che se sono corto, medium o deep a seconda del momento del torneo lo reputo il pilastro per costruire poi le varie mani che andremo a giocare.

Evidente che poi partendo da dove siamo nel torneo, inizieremo poi a dare un senso a queste valutazioni generali giocando correttamente la posizione, sui giocatori, a seconda dello stack ecc ecc ecc...
[/quote]

si ma hai detto le stesse cose che dico io. se rileggi cio che ho detto c'è scritto che il modo di interpretare le mani è soggettivo ma non mi si può dire che giocare in posizione è una cosa soggettiva.




 
ilmagowalter

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05.11.2008 17:33
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
Lo split ( deal ) si può fare anche nei tornei delle room del circuito B2B ( http://www.pokerallatexana.com/forum-poker/index.php?topic=2536.msg19099#msg19099 ) e Microgaming



 
Delirio

Delirio
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05.11.2008 18:55
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
Nel mio intervento c'è scritto che la posizione non è importante?

[code]secondo me lui ha parlato di strategia infatti.
quello che dici tu, di analizzare il modo di giocare determinate mani, è troppo soggettivo.

per esempio AA può essere giocata in tanti modi diversi, dipende dallo stack, da quello che hanno fatto gli altri, dal tipo di gioco degli altri etc etc...

secondo me si possono dare delle dritte di massima ma scendere nel dettaglio delle singole mani non è fattibile a priori.[/code]

non mi sembra.
anzi tra gli etc etc per cui è soggettivo il modo di giocare la stessa mano rientra proprio il concetto di posizione e soprattutto se scrivo "dipende da quello che hanno fatto gli altri" significa che tu sei in posizione rispetto agli "altri" altrimenti non sapresti quello che hanno fatto.

;)




 
gabry86

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05.11.2008 19:20
Re: LA FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTITABLE PARTE 2
ho capito cosa intendi x soggettivo... ed è ovvio che le giocate che fai sono in relazione alle mosse degli avversari...e alla loro posizione,loro stack ecc...sono fissato e...

ti faccio un esempio.

bui bassi,noi ne copriamo + di 24
siamo UTG con A6... quindi primo a parlare.
che fai? o call o fold giusto???meglio fold
ma se fossi cut off e tutti hanno foldato prima di te fai un raise con le stesse carte.
per questo non mi piace definire soggettiva la posizione...perchè si abbiamo guardato gli altri , ma oggettivamente x schemi di gioco si intende proprio giocare det mani in modo diverso in base alla propria posizione e al comportamento degli atri.
allo stesso modo: A6 in cutoff ma con un raise in posizione media o iniziale di 1 o più gioc ti farebbe foldare.giusto?
la discussione è diventata interessante.
spero di averti fatto capire cosa intendo ;)




 
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