Eccomi a raccontare la seconda
mano “poco ortodossa”. Sette giocatori al tavolo, due o tre molto forti
e due o tre molto loose, di quelli che se sono in serata fortunata
possono fare molto male perchè non mollano un piatto, come un cane che
non mangia da tre giorni mollerebbe l’osso. Il gioco e’ omaha pot limit
5-5, in breve trasformato di fatto in un 10-20 con rilanci preflop
spesso non giustificati. A me va anche bene che ci sia qualcun altro ad
alzare il piatto preflop, alcuni giocatori leggono il flop come se
giocassero a texas e non hanno la giusta “angolatura” sull’omaha.
Voglio descrivere due mani, giocate entrambe in modo poco ortodosso, ma giocate non da gambler o perché in tilt ma seguendo un sottilissimo filo logico. Mani che giocate in altre circostanze e in altri tavoli non le avrei mai giocate alla stessa maniera, probabilmente non le avrei giocate proprio.
Per le 17 sono di nuovo in camera, leggero riposino e via al tavolo da poker. Ho deciso che faro’ sedute brevi. Se prendo un paio di piatti, levo le tende. Sia perche’ il rake e’ pesante e piu’ tempo passi al tavolo piu’ pesa, sia perche’ spesso si lanciano con nulla o quasi, per cui, non essendoci un limite a quanto puoi metterti davanti, rischi che se ti scoppiano un piatto, dopo che ne hai vinti 3-4, si riprendano tutto. E non posso concederlo………………
Questa e' la piazza del casino' municipale.
Turisti abbronzati e ben pasciuti oziano sotto il solleone. Sullo
sfondo il caffe' de Paris, bar e ristorante all'aperto, posto ideale
per sedersi e guardare il passeggio.
... Si’, ma sono in maglietta e pantaloncini, tutto spalmato di olio post massaggio. Vado in camera, mi faccio una doccia, mi rivesto, scendo, ma quando arrivo El Diablo non c’e’ piu’. Deve aver fatto una strage visto che al tavolo sono rimasti in solo in cinque, oppure, visto che sono quasi le 20, si sta avvicinando ora di cena. Ok, mi siedo. Gioco iper chiuso. Cerco di infilare una doppia coppia in modo da tirarmi dentro qualcuno con top pair. Il tavolo e’ 10/20 no limit, ma con possibilita’ di mettere un terzo blind “vivo” da 40 facoltativo.
Quest’anno sono già stato 3 volte nel Principato. Avendo chiuso sempre con un saldo positivo, mi sono detto che posso tornare…………….gratis………….almeno fino a che non prendo uno stop………….
Il buon Lagana’ e’ irrequieto, si alza in continuazione, si assenta.
Svelato l’arcano: al torneo, nell’altro salone, sta ancora in gara il
figlio, 18enne al primo torneo, e con 30 giocatori rimasti e’ tra i
chip leader. Cuore di padre!
Ieri si riapre ufficialmente la stagione “agonistica”, un po’ come i
calciatori che iniziano i campionati in questi giorni. Sono stato su al
Perla a Nova Gorica, c’era il primo giorno di una settimana di tornei
internazionali.
Al torneo non sono riuscito ad iscrivermi perche’ iniziava alle 17, un po’ troppo presto per me. Ecco un po’ di note sparse.
Riposo pomeridiano e verso le 20,30 ci vediamo per andare alla cena-concerto nella sala dell’Etoile. Alle 21 c’e’ la cena e poi alle 23 il concerto di Diana Ross. E’ il primo week end che e’ aperto lo Sporting, il casinò estivo di Montecarlo. Ha praticamente aperto la sera precedente, ragion per cui per il concerto c’e’ il tutto esaurito.
Praticamente si cena, a cielo aperto (il soffitto viene aperto meccanicamente, per poi richiuderlo quando inizia il concerto) nella stessa sala che i pokeristi ben conoscono, perché qui vi si svolge la gran finale dell’EPT.
Pronti per le 21,30, ci
avviamo allo Sporting. E' il primo giorno di apertura del ristorante. Sulla
terrazza 10-12 tavoli, solo la metà occupati. Il posto e' spettacolare,
all'aperto, vista sul mare di Montecarlo, di fronte la Rocca del Principato.
Affacciandosi sul parapetto, sotto si vede il Jimmyz, la discoteca vip, a
quest'ora chiaramente ancora completamente vuota.
Il menù e' molto ben
curato, non esageratamente (meno male) sofisticato, ma sicuramente accurato. Innaffiamo
il tutto con vino bianco provenzale, poco però perché dopo dobbiamo
"lavorare".
Eccomi qui
di ritorno, dopo un po’ di silenzio. Non sono rimasto fermo, anzi: Las Vegas,
Riga e Montecarlo in aprile e maggio, ma di ciò leggerete nel prossimo numero
di Poker Sportivo, quello di luglio (con foto esclusive di Mike Tyson,
incontrato a teatro a Las Vegas). E poi a
giugno il Parentium Open, un 1000+100 in Croazia, sulla costa istriana, che mi
ha visto finire al terzo posto. E poi ancora Sofia, per un cash game molto
abbordabile.
15 Aprile 2008, Nova Gorica. Velocemente fuori
Nova Gorica 15.4. Torneo internazionale, 137 iscritti, iscrizione 360+40 e prima moneta da 16K. Non era il mio torneo.
Stack
di partenza 6.000 chips, secondo livello, blind 25-50. Sul bottone
trovo 4-4. Ci sono gia' tre limp, e faccio call anch'io. Vediamo il
flop in 6. Flop 4c-Ac-As. Il BB esce puntando 200, un ragazzo in middle
position call, io call. Continuiamo in 3. Turn 9d. Il primo a parlare
400, un call, io rilancio a 1600, un fold e un all in. Penso a lungo e
faccio call. Trovo l'avversario con 9-9.