 Eravamo rimasti a Las Vegas, e la fortunata trasferta ottobrina.
A Novembre ho fatto rotta sul Portogallo, Vilamoura, regione Algarve. Come sia andato il mio torneo e la mia trasferta lo trovate nel numero di Dicembre di Poker Sportivo, non vi rovinerò il piacere di raccontarvi in anteprima il finale.
E a Dicembre (6-7-8 dicembre) torneo al Park, a Nova Gorica,
organizzato da Betbest.it. Il torneo e’ un 700+70 Texas No Limit, con
day 1a e 1b e tavolo finale al day2. La prima moneta e’ 11.550, quindi
sono ben intenzionato e concentrato. I giocatori sono quasi tutti
ragazzi toscani qualificati on line, un paio mi paiono forti, il resto
regolari, non sprecano nulla, ma sono forse un po’ automatici e perciò
forse leggibili.
Decido di prendere pochi rischi, aggredire forte ma stando pronti a
ritirarsi. E giocare molto “small ball”. La cosa, con giocatori che
comunque rispettano e non si lanciano ad occhi chiusi, può riuscire. E
infatti mi riesce. Tutto il torneo sono sopra average e viaggio sempre
un 20-30 per cento sopra l’average. Uso lo stack per dare forza, ma
rischi quasi zero. Al tavolo ho anche la fortuna di non avere
iperaggressivi.
Restiamo in due tavoli e sono ben messo in chips. Ma quando restiamo in
12 non esce più nessuno! La bolla e’ a 9 giocatori, ma nessuno si muove
e gli short non escono. E così i blind salgono, io sbaglio un paio di
raise sui quali vengo reraisato o mi mandano all in, decido di non
vedere, ma il mio stack si assottiglia e con l’aumentare dei blind mi
trovo automaticamente short. Cosi’ da 100.000 chips e dominatore al mio
tavolo con 80 big blind mi ritrovo a 40.000 e 7 big blind nello spazio
di un paio di ore.
Siamo in 10, i blind sono 3000/6000 e sono utg+2. Trovo K-10 e vado all
in. Vengo chiamato da un giocatore che mostra Q-Q. Un K al flop mi
salva, e mi consegna al giorno successivo e al tavolo finale.
Al tavolo finale mando un altro giocatore al posto mio .
Tanto prudente e accorto il giorno precedente, così risoluto e iper
aggressivo il secondo. Al tavolo siamo 4 “vecchi” di Nova Gorica e 5
ragazzi provenienti dalle qualificazioni. Probabile che questi ultimi
“sentano” il valore del montepremi, provo ad approfittare di
un’eventuale loro “prudenza”. In breve ritorno chip leader e da lì
all’heads up finale sono in pieno controllo. Alla fine restiamo in tre,
io e due ragazzi toscani. Aspetto che i due si scontrino tra loro,
visto che sono in vantaggio di chips. Non fanno a tempo ad accorgersi
che ho tirato il freno a mano che le loro chips sono in mezzo al
piatto. Il giocatore che fa un call di dubbia qualità all’all in
dell’avversario e che al flop è sotto vince il piatto e siamo così
all’heads up finale.
Il montepremi prevede 11.500 per il primo e 6500 per il secondo. Come
stack siamo quasi pari. Propongo all’avversario di giocare per 9500 per
il primo e 8600 per il secondo. Ricevuto l’ok dell’avversario,
proseguiamo. Valuto l’avversario in sofferenza, quasi impaziente di
concludere. La sensazione è giusta. Infatti in breve chiama un all in
dove sono nettamente avanti al flop: le carte reggono e concludo con il
primo premio e la targa da portare a casa.
Sono contento per come ho giocato. Faccio l’analisi del torneo e i
numeri che mi soddisfano sono i seguenti: fino a quando non siamo
rimasti in 10 sono andato allo show down solo una volta e in netto
vantaggio (80/20). Praticamente non ho mostrato le mie mani a nessuno,
prendendo il piatto in preflop, al flop o al massimo al turn. Questo
significa buone letture e buon feeling nel “pesare” gli avversari.
Mani fortunate: una. Quella sulla bolla e sopra descritta.
Tavolo finale: ho eliminato 4 giocatori, andando in show down essendo
sempre al 75/80 per cento e sempre con avversari più short.
Insomma al di la del risultato, torno a casa soddisfatto. Sono in
periodo positivo, dove riesco ad esprimere le mie capacità al meglio.
Vediamo il futuro cosa ci riserva
Tonyg
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