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Molti nomi noti ai nastri di partenza
di questo evento tra i più importanti delle Wsop09 per festeggiare il
quarantesimo anniversario della più grande manifestazione al mondo
annuale di poker.
Chip Counts ad inizio final table:
- Isaac Haxton — 5,945,000
- Vitaly Lunkin — 4,545,000
- Dani Stern — 3,155,000
- Justin Bonomo — 2,950,000
- Lex Veldhuis — 2,455,000
- Alec Torelli — 2,405,000
- Greg Raymer — 1,690,000
- Noah Schwartz — 955,000
Iniziato il tavolo finale come short Noah Schwartz prova a rimontare andando all-in per 955,000 e venendo chiamato da Greg Raymer che per difendere la sua mano controrilancia ancora:
Schwartz: A K
Raymer: A A
Molto sfortunato Schwartz che si scontra proprio contro l’unica mano che lo domina totalmente e il board J 8 7 5 2 non porta nessun miracolo così che si ha il primo player out.
Dopo esser diventato chip-leader del tavolo in seguito ad un double-up ancora protagonista Greg Raymer per la seconda eliminazione di questo final: il suo raise a 200,000 preflop è controrilanciato all-in da Lex Veldhuis per le sue restanti 1,265,000 chips. Con il seguente call si arriva al secondo showdown decisivo:
Raymer: K K
Veldhuis: A 7
Solo un asso può aiutare Veldhuis ma sul board J 6 2 Q 10 non se ne vedono e quest’ultimo saluta il tavolo in settima posizione.
Sesto posto per Alec Torelli quando va all-in dal cutoff per 1,055,000 ed è visto da Isaac Haxton che chiama dal bottone:
Torelli: A 2
Haxton: A 10
Ancora una volta scese le carte comuni Q J 8 Q 5 in questo giorno finale chi parte avanti termina avanti e si resta così in cinque.
Justin Bonomo rilancia a 250,000 da utg, call di Isaac Haxton e Greg Raymer rispettivamente dallo small blind e dal big blind. Sceso il flop 10 9 3 Haxton fa una bet a 300,000 e sul fold di Raymer, Bonomo va all-in per 2,775,000. Ancora call di Haxton e si girano le carte:
Bonomo: J J
Haxton: A A
Due overpair a scontrarsi in questa mano e solo un J può salvare Bonomo. Il turn è un 2 che lascia invariata la situazione e il river è addirittura un A ad rafforzare il punto di Haxton.
Quarta posizione per Dani Stern che rimasto corto manda i resti con Q 10 e viene chiamato da Isaac Haxton con A K .
Sul board J 5 2 2 2 l’asso come carta alta tiene e si resta in 3.
Sul terzo gradino del podio troviamo Greg Raymer quando dopo una serie di raise e reraise si trova allo show-down con Isaac Haxton. Purtroppo per Raymer la sua coppia di 5 e coperta dalla coppia di nove del suo opponent e sul board K Q 10 3 3 non ci cono cinque così che si arriva all’atteso heads up con una situazione di 2 a 1 in chips a favore di Haxton.
In questo scontro finale dopo una grande rimonta Vitaly Lunkin nella mano decisiva decide di fare slow-play con al coppia d’assi. Lunkin limpa dal bottone e Isaac Haxton rilancia a 600,000. Lunkin fa call e sul flop Q 10 8 Haxton fa continuation bet a 1,200,000 e stavolta Lunkin non si limita al call ma rilancia mettendo all-in il suo opponent che chiama girando 8 3 . Lunkin mostra A A e solo un quadri o un altro otto o tre possono cambiare la situazione.
Il turn e il river però sono un 7 e un K che lasciano invariato il tutto e Haxton chiude la sua prestazione con un ottimo secondo posto e un premio da $1,168,566.
Lunkin invece conquista la prima moneta da $1,891,012 per questo suo trionfo nel $40K evento di anniversario di queste WSOP nonché il suo secondo braccialetto in carriera nei campionati mondiali.
1. Vitaly Lunkin $1,891,012
2. Isaac Haxton $1,168,566
3. Greg Raymer $774,927
4. Dani Stern $548,315
5. Justin Bonomo $413,166
6. Alec Torelli $329,730
7. Lex Veldhuis $277,940
8. Noah Schwartz $246,834
9. Ted Forrest $230,317
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