«Il casinò soffre di una crisi economica: ci sono meno soldi e si
gioca anche di meno, ma soffre anche di una moda che è cambiata. Il
gioco è cambiato, adesso ci sono le macchinette nei bar, mentre una
volta si giocava solo nei casinò». Lo ha dichiarato il ministro delle
Attività Produttive, Claudio Scajola, ospite del gala di presentazione
del restauro della casa da gioco.
«È necessario cambiare - ha aggiunto
- e fare una grande rivoluzione anche nel sistema del gioco, ma più di
criticare accetterei volentieri chi venisse a fare proposte».
Nel
parlare di turismo, Scajola ha affermato: «Credo che la stagione
turistica non sia andata male, ma bisogna essere più competitivi
sull’offerta del prodotto turistico: le spiagge devono essere belle e
pulite; le strutture alberghiere devono essere rinnovate e accoglienti
ed anche la ristorazione va rivista. La nostra offerta deve essere
competitiva con i grandi paradisi turistici che offrono bellezze ed
hanno prezzi abbordabili».
Incassi in calo.
Il Casinò di Sanremo è quello che perde di meno, dopo Campione
d’Italia, tra i quattro casinò italiani, per quanto riguarda gli
incassi del mese di luglio. La casa da gioco matuziana, infatti,
secondo i dati forniti stamani dal società Casinò di Sanremo, ha
incassato a luglio 7.163.737 euro (-5,42%); Campione d’Italia
(9.382.219 euro, -1,64%); Venezia (13.828.489 euro, -7,71%) e Saint
Vincent (8.082.737 euro, -14,29%). Il dato progressivo al 31 luglio
2008 pone in testa alla classifica degli incassi la casa da gioco di
Campione d’Italia (+11,50%), l’unico Casinò in attivo, seguito da
Venezia (-1,45%), Sanremo (-3,70%) e Saint Vincent (-11,60%). Riguardo
gli ingressi di luglio, il Casinò di Sanremo è quello che guadagna di
più, attestandosi a 24.366 ingressi (+11,66%); diametralmente opposta
la situazione di Saint Vincent (44.775, -11,68%), mentre Campione di
Italia perde solo lo 0,29% 858.364 ingressi) e il Casinò di Venezia
guadagna il 2,36% degli ingressi (75.678).
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