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Del
torneo del giovedi e del Main Event del sabato raccontero’ solo
due episodi.
Al
torneo del giovedì dopo 6-7 ore siamo rimasti 25 su tre
tavoli. Mi hanno appena spostato da un tavolo che e’ stato
sciolto (sul quale ero appena arrivato),e dove avevo pagato il big
blind, per ritrovarmi seduto su un tavolo dove pago immediatamente il
BB. Praticamente 2BB in due mani. Mi rimangono circa 10 BB, con i
blind a 1000/2000 e anche gli ante.
L’average
e’ a circa 35K. Un giocare UTG+1 punta 4.000, un giocatore sul
cutoff va all in per circa 12K. Io trovo 9-9. Primo istinto e’
fare fold. Poi penso che forse e’ un’occasione. Il primo
raiser lo metto in A-K o A-Q, quello in all in almeno con un A forte
o anche una coppia.
Se
entrambi hanno A forte allora starei attorno al 45% ma per prendere
quasi 3 volte il mio stake. Se faccio call, il primo kaiser giochera’
solo se si sente forte e mi mettera’ all-in (e dovro’
fare call perche’ sono pot committed). Pero’ se vado io
all in per primo, e lui non e’ fortissimo, potrebbe anche
passare.
E
poi se vinco mi rimetto comodo e posso puntare direttamente al tavolo
finale.
Ok,
decido che e’ il momento di rischiare: vado all in per 21K. Il
primo kaiser pensa pochissimo e fa call. Lui gira A-K, l’altro
che e’ andato all in gira A-5.
Ah
be’, due sole overcard, e una gia’ bruciata. Il che
significa che dovrei stare attorno al 55%. A questo punto devo solo
sperare che il punto mi tenga, e invece al flop viene subito uno dei
due Assi mancanti. Ok, la mia serata finisce qui.
Venerdi
niente poker ma gita a Roma, ma sabato sono di ritorno e sono pronto
per il main event. Proprio perche’ rientrato solo la mattina,
preferisco riposare un po’ il pomeriggio, per cui, anche per un
po’ di traffico, sono leggermente in ritardo.
Alla
frontiera con la Slovenia poi un’auto con targa bulgara e’
sottoposta a controllo e rallenta ancor di piu’ il mio arrivo.
Insomma arrivo che il torneo e’ gia’ iniziato da una
mezz’oretta, il mio stack da 5.000 e’ sceso a 4800, nulla
di grave. Sorteggio il tavolo, vado, saluto e mi gioco la prima mano.
Trovo da utg+1 J-J. Faccio 400 (4BB), mi chiamano in 3. Flop 5s 8c
9h. Punto 2000, tutti fanno fold e mi chiama il bottone. Turn: 3h.
vado all in per il rimanente e istant call dell’avversario che
mostra 4h 6h. Al river entra un 7 e chiude scala!
Prendo
la seconda parte dello stack, altri 5.000 (era un torneo
doppia-chance). Altre due mani e resto con mezzo stack, dopo che un
flop avverso mi brucia la coppia di 10 che avevo in partenza. Insomma
il mio torneo e’ finito prima ancora di iniziare. Che fare?
Sono gia’ supershort, 90 giocatori in partenza e 89 ancora in
gara. Allora la prendo come una sfida con me stesso: resistere il
piu’ a lungo possibile. Una sorta di allenamento, per
dimostrare a me stesso che ero in forma e che avevo voglia di giocare
bene.
Detto
fatto usciro’ dopo oltre 5 ore, 44esimo, dopo aver oscillato
sempre con uno stack tra gli 8 e 12 BB.
Perche’
ho raccontato cio’? Volevo forse far capire che e’ andata
male per una bad beat al tavolo?
Si’
una bad beat, certo, ma non al tavolo, ma nella vita! Bastava che
avessi fatto ancora un po’ piu’ di ritardo, o che il
poliziotto alla frontiera avesse prolungato ancora un po’ il
controllo sull’auto bulgara, io arrivavo con altri 5 minuti di
ritardo e ora ero qui a raccontarvi un altro torneo………..
Ma
poiche’ non mi ero innervosito ne’ contrariato, dopo una
seduta positiva al punto e banco che ha fruttato 3K, con ulteriore
buon umore sono andato a giocare a Omaha PL cash dove vi erano 3-4
finlandesi che erano venuti ben speranzosi di fare il bello e il
cattivo tempo………….il tavolo era un 5/5
che in effetti era un 10/20 reale (ogni pre flop era tra i 120 e i
180 se non di piu') e agli stranieri (al tavolo c’erano alcuni
tra i piu’ forti giocatori di Omaha d’Italia, Max Rosa,
Flavio Bano, Paolo Della Penna, Simone Rossi gli abbiamo lasciato
fare soprattutto il cattivo tempo visto che li ho dominati
(unitamente ad un altro paio di italiani) fin quando non hanno
lasciato il tavolo prendendoci per noi solo il bel tempo
.
E ha lasciato il tavolo dopo averci capito ben poco anche il campione
del mondo di heads up di Barcellona di non so quale anno, che
ricordavo perche' gia' in passato (anni addietro) aveva preso una
lezione a telesina di diversi K di euro a telesina italiana
 (anche
li' tavolo abbandonato dopo aver capito ben poco di quello che gli
era successo - ricordo al proposito con lui una gag sul fatto di
portare o meno gli occhiali da sole al tavolo, ma questa ve la
racconto un'altra volta). L'omaha PL e la telesina italiana sono
ancora sport diversi dai tornei di heads up
   .
Per fortuna
Insomma un’ottima seduta di cash, dove ero arrivato ad una
vincita di circa 5K che solo un paio di bad beat nel finale hanno
eroso parzialmente. Insomma alle 5 del mattino ho preso la via di
casa, contento piu’ che della vincita, della solidita’
del gioco espresso in modo profittevole.
Non
avendo quindi asciugato tutto il bankroll, puo’ essere che mi
troverete qui anche in futuro!!
Tonyg
P.S.
Il racconto e’ puro frutto di fantasia, il riferimento a fatti
o persone reali e’ fatto per rendere piu’ interessante il
racconto
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