Parte Seconda
E' sabato, il giorno del torneo.
Per me e' importante arrivare al torneo completamente rilassato e con la mente sgombra da altri pensieri. Poi ognuno, of course, ha il suo metodo di concentrarsi.
Io mi impegno in una mezza mattinata culturale: dalle 10,30 alle 12,30
vado a visitare le case costruite sul Paseo de Gracia da Gaudi': la
casa Petrera
e la casa Batllo.
Visita all'interno con audioguida in italiano che mi introduce nelle due attrazioni.
Se andate a Barcellona, e amate l'architettura, non potete mancarle:
sembrano bizzarre, invece nulla e' lasciato al caso. La conferma della
teoria che l'architettura e' sistemazione della luce.
Poi pranzo leggero. Qualche tapas, in un bar con i tavolini all'aperto.
Riposo di una mezz'oretta e lettura della Gazzetta dello Sport (a
Barcellona la Gazzetta la trovate in edicola gia' alle 9,30 del
mattino). Poi taxi verso il casino'. Tra l'altro i taxi a Barcellona
sono economicissimi: 6/8 euro e attraversate quasi tutta la citta'.
Arrivo verso le 15,50. Si inizia quasi in orario, alle 16,15. Si parte
in 116. ad ognuno 10.000 in chips. Blind del primo livello 30/60. I
livelli aumentano ogni 40 minuti.
Prendo posto al tavolo. Sono al posto 1. Uno di quelli che non
preferisco. Dalla mia posizione mi devo sporgere per vedere se i
giocatori che stanno al posto 9 e 10 hanno fatto fold, o call o raise.
Siamo in otto al tavolo. Cerco di capire chi sono i miei avversari.
Alla mia sinistra, al posto 2, c'e' Ivo Donev.
Lo saluto. Mi pare che lui sia bulgaro, di passaporto austriaco. Un
tipo molto particolare. Professionista dell'era pre-internet e' uno che
non ti lascia neanche un centesimo. A cash, se andava in vantaggio,
arrivederci e se ne andava. Un pro che non spreca neanche un cent. Mi
fa piacere averlo a sinistra, cosi' mi evitero' i check raise del suo
repertorio. E soprattutto posso prendere l'iniziativa su di lui. Gli
altri non li conosco, tranne quello che sta al posto 6, un
professionista scandinavo di cui non conosco il nome. Se mi ricordo
come gioca, e' un ultra tight. E infatti mi ricordo bene. Ivo ricorda
come mi chiamo. Nome e cognome. E si ricorda anche dove mi ha visto
fare un primo posto. Azzo! Non gli sfugge niente. Stasera fa sfoggio di
un braccialetto d'oro vinto alle WSOP, ma l'ha vinto nell'era
preinternet, quando i partecipanti erano 2-300. All'Omaha, mi pare.
Mi piace credere che la prima mano che ricevo sara' l'indicatore di
come sara' il torneo. Una piccola superstizione. Ma questa prima mano
non mi piace proprio 3d 8d ! Prima mano, fold alla velocita' della
luce. Se questa era una mano indicativa.
Alla terza mano, arriva la diva .

Certo, non poteva sedersi al tavolo fin dalla prima mano, come tutti i
comuni mortali. Arriva alla terza mano, con ingresso scenico da star:
signori e signori stasera abbiamo al tavolo 19: Xuyen 'Bad Girl' Pham.
Maglia sponsorizzata, cappello sponsorizzato e personalizzato. Saluta
tutti. E' sempre molto cortese al tavolo. E' il terzo torneo che me la
ritrovo allo stesso tavolo. La prima volta fu proprio a Barcellona. La
seconda a Tallinn. E sinceramente non la ritengo cosi' forte. Fama
immeritata forse.
Quarta mano del torneo. Io sono cut-off e tutti fanno fold prima di me. Trovo Ah Qs . Punto 200. Solo il big blind chiama.
Flop 10h 7d 4c . Il big blind check, io punto 500. Lui pensa a lungo e poi fa fold. Primo piatto della serata per me.
Alla quinta-mano-quinta iniziano i fuochi d'artificio. Giusto per chi
crede che nei tornei con buy-in alto certe cose non succedono! :roll:
Un giocatore in middle position punta 150, il bottone chiama, lo small blind pure.
Flop 10s 9s 3h . Lo small blind 200, il giocatore in middle position
600, il button fold, lo small blind re-raise a 2000, il middle position
all-in, lo small blind pensa un attimo e call all-in.
Il midlle position mostra 9d 9c . Lo small blind ha 2s 7s . Ha
chiamato l'all-in con questo progetto! Il turn e' 6d . Il river e' 5s
. Colore! E abbiamo il primo double-up! Chi diceva che certe cose
accadono solo su Pokerstars? :)
Al tavolo tutti si guardano. Abbiamo un 'irregolare' al tavolo! Ora
tutti guardano le sue chips con sguardo appetitoso. Se gioca cosi', le
riconsegnera' molto presto!
Infatti non dura molto. Gia' dimezza il suo stack contro il
professionista svedese. Poi va fuori contro Xuyen Pham. Sul river viene
giu' un 10 col quale Xuyen chiude una scala ad incastro mentre lo
scatenato che aveva chiuso colore con il 10 al river chiude una doppia
coppia K-10 e resta incastrato.
Prima della fine del secondo livello ha gia' restituito tutto ed e' sulla via di casa.
Alla fine del secondo livello sono a 8.400. Non vedo carte e i blind mi
stanno facendo scendere lentamente. Un paio di piatti con carte di
medio valore mi hanno visto non trovare niente sul flop.
Nel terzo livello altro scontro: su un flop 9d 10d Jd abbiamo due
giocatori in all-in: uno mostra As Qd e l'altro Ad Qh . La quarta
carta e' 4d. La quinta 8h . Se fosse stato un 8 di quadri, avremmo
avuto una scala a colore!
All'inizio del terzo livello, Ivo Donev, primo a parlare punta 400.
Tutti fold. Lo sb call. Io in big blind trovo 10d 10h e faccio call.
Flop Ah 8s 2d . Small blind check, io check, Ivo bet 1600. Lo small
blind va all-in. Io fold. Ivo inizia a pensare. Dopo un po' di tempo,
la frase di rito: I must call. E mostra Ad Ks . Ma il big blind ha As
2c . turn e river non cambiano niente e Ivo e' con pochissime chips.
Inizia allora la sua litania di lamentele bulgare, su come ha fatto a
giocare con A-2 dall' sb, la fortuna di qua, la sfiga di li', che lui a
Barcellona e' sempre sfortunato..etc..etc.
Per fortuna dopo un paio di mani finisce le sue ultime chips, va via e mi risparmio il seguito da lagnanze. :)
Altro scontro modello Pokerstars: su un flop 9-7-3 raibow, check,
raise, reraise, all-in, call. Uno mostra J-J, l'altro 7-7. E la coppia
di 7 regge fino alla fine.
Alla fine del terzo livello e' Xuyen Pham a prendere la via di casa:
flop Jh 6d 5s . Xuyen punta, l'avversario va ll-in. Xuyen pensa un
attimo, fa call e mostra Kd Js . Ma l'avversario, lo stesso, anzi la
stessa, che ha eliminato Ivo Donev mostra 5d 5c . Il turn e il river
non cambiano nulla e anche Xuyen termina qui.
In tre tornei che l'ho trovata al mio tavolo e' sempre uscita prima di
me, ma io non sono mai andato in the money in quei tre tornei. Porto io
sfiga a lei, o lei a me? :) :) :) :)
Alla fine del terzo livello sono sceso a 8.300. In tutto il quarto livello non gioco neanche una mano e scendo a 7.500.
Nel quinto livello un giocatore nuovo arrivato al tavolo va all-in con
4.200 chips. Tutti fold. Io trovo As Kc . Faccio call, se non ci provo
con A-K, e rischiando solo una parte del mio stack, cos'altro devo
aspettare?
Ma il mio avversario ha K-K, e sul flop non si vede nessun asso.
Mi ritrovo con poco. Dopo altre 5-6 mani, sono cut off. Tutti hanno
fatto fold prima di me e io con Qh Kh vado all-in. Il big blind con As
Jd fa call. Sul flop 5 carte piu' piccole del 10 e buona sera! Dopo 4
ore sono fuori, 71esimo.
Il primo prendeva 83.000 euro, il 18esimo 2310. Io ho solo il buono cena che ci ha dato il casino'. :(
Sono fuori e sento che il torneo mi e' passato sopra la testa, senza che possa avervi partecipato. Va bene, non era serata!
Esco fuori, c'e' ancora il sole alto, sono le 20,15. Cena di rito al
Porto Olimpico. Dopo un paio di ore la bonta' della cucina catalana mi
ha aiutato a smaltire la delusione. Torno al casino', ma niente cash
game. Se vengo eliminato dal torneo, evito di giocare cash nella stessa
sera. C'e' la tendenza di provare a rifarsi e velocemente. E non c'e'
nulla di peggio al poker cash.
Cosi' vado al punto e banco. Decido di giocare 200-400. A fine sabot
vengono fuori 9 banchi consecutivi, immediatamente seguiti da 7 punti
consecutivi. Ah che errore del casino', potevo non
punirli? :D
E cosi' a fine sabot sono sopra di 4115.
Considerati anche i 1000 euro tra viaggio, albergo e ristoranti, mi
restano pur sempre circa 2,5K come risultato positivo del week end.
Fine delle trasmissioni. Prendo tutto, vado alla cassa e esco. E fedele
ad una mia vecchia consuetudine, se sono in vincita il penultimo
giorno, l'ultimo giorno non vado al casino': se perdessi non ci sarebbe
poi spazio e tempo per recuperare. E cosi' mi godo una domenica da
turista assoluto. E lunedi' mattina pioggia battente e una temperatura
di 12 gradi mi accolgono al mio rientro in Italia.
Tonyg (
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)
il presente racconto e' frutto di pura fantasia. Riferimenti a persone
o cose realmente esistenti sono solo per rendere piu' veritiero il
racconto
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