Primo dell'anno. Inizio con buoni propositi.
Obiettivo per questa uscita a Las Vegas: arrivare ad almeno 8/10K di vincita,
accantonare la somma e finanziarsi in questo modo la tappa EPT di Sanremo.
La mattina vado un po' a passeggio, poi riposo.
Poi spettacolo del Cirque du Soleil. A Las Vegas ce ne sono 5:
Mystere (visto 10 volte)
O (visto 5 volte)
Ka (visto 3 volte)
Zumanity (visto 2 volte)
Love (visto una volta)
Scelgo di andare a vedere Zumanity, al New York
New York. Volgare e indecente per una meta', trasgressivo e geniale per l'altra
meta'. A me sembra divertente, poi ognuno ha i suoi gusti. E poi gli artisti
sono al top, e' pur sempre una produzione Cirque du Soleil, quanto di meglio
c'e' attualmente in circolazione.
Cena al mio ristorante preferito: Picasso al
Bellagio. E un "must" per me. Per me e' il miglior ristorante di Las
Vegas. L'emozione di mangiare ed avere alle pareti i quadri di Picasso e'
un'emozione che ogni volta si rinnova. E in proporzione e' anche il piu'
economico dei ristoranti che vanno per la maggiore: 105 dollari a persona, vino
a parte. Il vino potete scegliere da 60 a 5000 dollari.
Se volete provare il menu degustazione, tre
antipasti e un piatto di pesce o di carne accompagnati ognuno con un bicchiere
di vino diverso suggerito dallo chef, allora pagherete 150.
Io prendo ostriche cotte nello champagne e
caviale nero, aragostina con un sottofondo di riso e vitello. Una delizia per
il palato.
Per concludere non posso farmi mancare il dolce
accompagnato da porto spagnolo del 1971. Insomma me la cavo con 190 dollari.
In questo stato di estasi, tra arte alle pareti
e cibo in tavola, decido che e' giunto il momento di andare alla poker room del
Bellagio a vedere chi si offre di pagarmi la cena. ;)
La scena della sera prima (anche se la sera
prima avevo giocato al Mirage) non c'e' piu'. Tutti sobri, tutti seri. vado al
5/10. Mi dico che vedo come butta e poi se mi sento in forma salgo al 10/20.
Tavolo ultra regolare, nessuno butta i soldi, i giocatori cambiano in
continuazione, perche' c'e' la regola del must-move, per cui non si fa in tempo
ad inquadrare un giocatore che non te lo ritrovi piu.
Invero sento che non sto giocando al meglio,
sono un po' impaziente. Piatti miseri, nessuno spreca niente, pensano a lungo
cercando tell sul mio volto per puntate da 40 dollari. Insomma mi sto
spazientendo. Tra la perdita della pazienza, e il porto spagnolo bevuto a cena,
prendo l'unica saggia decisione della serata: non mi trasferisco al 10/20.
Mi alzo e faccio per andarmene, e vedo un tavolo
dove ci sono un paio di ragazze carine sedute, mi avvicino e vedo che giocano
il "vecchio" texas limit. ma si' e' quello che ci vuole: giocare per
una bet in piu' o in meno senza lo stress di bad beat rovinose. Mi siedo al
30/60 (blind 20-30). Su 9 giocatori, almeno 5-6 sia per eta' che per stile di
gioco devono essere della "vecchia generazione". Il tavolo e'
abbastanza loose, mi diverto, gioco aperto pre flop e ultra tight sul flop, e
cosi' in un paio d'ore tiro su una quindicina di BigBet.
Raccolgo tutto e saluto, per stanotte va bene
cosi'. Iniziare bene il primo giorno dell'anno e' un fatto scaramantico
.........................(continua).......................................................
tonyg
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