…..dunque mi sono rimaste non piu’ di 7-8 mani, devo fare
assolutamente double up. Alla terza occasione vado dentro con A-K-K-10,
ricevo un call, sono in vantaggio contro l’avversario e il flop non mi
danneggia. Giochiamo ancora un paio di mani, ma poi ci arriva lo stop
dall’organizzazione, sono le tre e mezza del mattino e si chiude.
Non
c’e’ voglia di fare un mega-split, per cui viene deciso che il torneo
riprendera’ l’indomani alle 13, in modo poi da concluderlo piu’ o meno
in concomitanza con l’inzio del Main Event previsto per le 15.
Do’
un’occhiata al chip count, siamo in 5 con 20/25mila chips, poi uno con
45mila, un paio sui 60/70mila e il chipleader 110mila.
Quindi sara’
presumibile che i tre intermedi aspetteranno prima che i 5 pesci
piccoli si fagocitino tra loro prima di prendere rischi. Anche perche’
i premi interessanti iniziano proprio dal quarto posto in su.
Mi
concedo un’abbondante dormita, breakfast abbondante, lettura della
Gazzetta dello Sport, e poi venti minuti prima delle 13 mi avvio verso
il Casino’. Chiaramente sbaglio strada un paio di volte, in quanto da
Quarto d’Altino le indicazioni sono approssimative e arrivo che sono
gia’ disputate 4 mani del torneo. Sorpresa delle sorprese trovo gia’
due giocatori out.
Meglio! C’e’ Valentini che da chip leader sta
facendo “pesare” il suo vantaggio. Per il momento lo evito. Mi
concentro sugli altri, sui “timidi”. Cosi’ con qualche aggressione
mirata, risalgo sui 40mila. E ora posso giocare appieno. Poi mantengo
la “promessa” fatta: elimino il giocatore che mi aveva soprannominato
“professore”. Gli faccio un raise leggermente provocatorio, lui abbocca
e mi trova carico. Sorry my dear ma giusto ora mi servivano le tue
chips! Ancora una mezz’oretta e mi ritrovo a 80mila. Siamo rimasti in
6, e ho solo il chip leader avanti a me. In un piatto dove al turn vi
e’ possibilita’ di all in, sapendo che lui non ha l’asso lo mando all
in su suo bet. Lui folda il colore al kappa, gioca bene e non prende
rischi.
Arriva il piatto che completa la mia rimonta da ultimo a
primo. Mi trovo Ad Kd 10s 9h e faccio un raise sostanzioso. Il chip
leader mi manda all in. Io ci penso e decido che puo’ avere solo A-A.
E’ chiaro che parto da sotto, ma non di tanto. A parte che sarei in
ogni caso pot committed ( ma a questo punto del torneo ci potrebbe
stare pure un fold nonostante le odd) faccio un altro tipo di
ragionamento: il mio obiettivo ora e’ vincere il torneo. Il quinto
posto piuttosto che il terzo non mi interessano ne’ per i soldi ne’ per
soddisfazione personale. Voglio vincerlo. E questa e’ la mano mia.
Riduco Valentini, che e’ l’unico che temo, prendo la leadership e ho
possibilita’ concrete di vincere in un momento in cui i blind ormai ci
consentiranno a breve di giocare solo di all in.
Sono al 40% credo
(poi scopriro’ di essere al 38%) e vado dentro. Lui ha esattamente
A-A-x-x. La fortuna mi assiste e vinco il piatto. Subito dopo restiamo
in 5. Ma nel giro di 5-6 mani prendo due mani che mi annullano i sogni
di gloria. Prima contro uno short vado all in con K-K-10-J per trovarlo
con A-A-x-x che gli reggono. Poi restiamo in 4 non riusciamo a
raggiungere un accordo. Io sono secondo come chip, Valentini giocando
bene e’ tornato chip leader, poi c’e’ Gigetto Pignataro e l’altro
outsider che ha poco meno di me. Io trovo Ah 2h Kd Ks, faccio raise,
l’outsider mi mette all in. Non lo faccio fortissimo, non ha
dimestichezza con le odds ed e’ probabile che ci abbia provato. E
infatti lo trovo con Ad 2s 8c 8h. Perfetto: I miei asso-due coprono
perfettamente i suoi, quindi non avendo colori ne’ scale ha solo due
carte per vincere, uno dei due restanti 8. E
infatti………………puntualmente……………
……al flop 8!!!!
Ormai sono short,
due mani dopo vado all in con una mano decente, pur essendo leggermente
in vantaggio nei confronti di chi mi chiama finisco dietro dopo le 5
carte del flop e cosi’ sono fuori quarto.
Uscito io, gli altri tre trovano immediatamente l’accordo per uno split e il torneo finisce.
A
mente fredda poi valutero’ il mio torneo. Innanzitutto cio’ che non e’
andato: intanto un po’ di rammarico per essere uscito quarto, quando
per pochissimo mi son trovato anche chipleader. Rammarico per due call
non fatti al tavolo finale dove sentivo che gli avversari erano in
semibluff, e infatti lo erano, ma non era giunto il momento di giocarmi
il torneo, ma chi puo’ dirlo?
Pero’ c’e’ anche qualcosa di positivo:
innanzitutto aver sfatato la maledizione dell’ultima mezz’ora. Secondo
aver modificato il mio gioco adattandolo al fatto che c’erano molti
giocatori in giro che giocavano abbastanza male o erano alle prime
esperienze con tutto cio’ che ne consegue (inutilita’ spesso dei bluff,
trovare call station al tavolo, evitare giocate di fino che possono
essere addirittura improduttive). Ultima cosa la rimonta da decimo a
chip leader al tavolo, scegliendo con precisione chi isolare e
aggredire.
Come tutti si resta un po’ male quando si e’ vista vicina
la possibilita’ di vincere: studiero’ e mettero’ nel computer alcune
mani chiave per studiarle meglio, ma l’essere tornato a premio (dopo
5-6 tentativi a vuoto) e’ pur sempre un segnale incoraggiante.
Ci risentiamo al prossimo evento……………..
Tony
P.S. il presente racconto e' frutto di pura fantasia. Riferimenti a persone o
cose realmente esistenti sono solo per rendere piu' veritiero il racconto
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