La prima volta che sono andato a San Remo è stato
circa 8 anni fa quando il casinò municipale organizzava tornei di five card
draw, dall’ultima mia visita invece è passato quasi un anno e mezzo e devo dire
che l’atmosfera che si respira nella piccola cittadina ligure e nel casinò
stesso in tutti questi anni non è cambiata minimamente. Certo il poker ormai è
divenuto un fenomeno di massa e l’affluenza di giocatori e curiosi, rispetto
agli anni passati, per questo tipo di eventi è notevolmente aumentata.
Io e la
truppa, composta da Pierpaolo (pier85), Mauro (stivolino), Stefano Fiore e
Tommaso Natale, siamo arrivati giovedì sera con l’intenzione di giocare
sicuramente l’evento da 500 euro del venerdì ed il main event. Il torneo da 200
era un’incognita per tutti quanti, visto che avrebbe avuto sicuramente una
struttura veloce e proibitiva.
Non appena siamo giunti nel casinò, dopo aver fatto un sopraluogo di
ambientamento veloce, ho giocato un sit and go da 200 al quale mi sono iscritto
nel momento stesso in cui sono entrato nella sala poker, tanta era la voglia di
giocare, e che è durato per me più o meno la bellezza di 20 minuti. Dopo la
breve parentesi pokeristica tutti a bere e a mangiare da “George” locale dove
chi non ha voglia di andare a dormire può tranquillamente ordinare un piatto di
pasta alle 4 del mattino.
Ma veniamo alle cose serie, i tornei di poker a cui ho partecipato.
Il torneo da 500 euro è stato per me una piacevole sorpresa, in quanto la
struttura è stata oggettivamente migliorata rispetto alla mia ultima presenza a
San Remo, divenendo quindi un torneo molto più giocabile.
Credo di aver giocato discretamente questo torneo e sono riuscito a raggiungere
il tavolo di finale, anche se abbastanza corto, senza avere visto troppe carte
e aver legato troppi punti.
Mi è piaciuto molto in questo torneo giocare allo stesso tavolo di Marco Della
Monaca per più di un paio d’ore in due differenti tavoli fra cui quello di
finale. Giocatore davvero degno di nota, solido, attento e mai scomposto, ha
dimostrato di avere molta esperienza in più di un’occasione.
Al final table ho giocato se non ricordo male solo un paio di giri, i bui erano
10k 20k ed io avevo circa 120k, sono andato all in alla prima occasione utile
con due carte random ed ho trovato un call del big blind con qj che mi ha
sbattuto fuori. Non commento ovviamente questo call di un avversario che aveva
più o meno 180k che potrebbe essere interpretato come un bellissimo call o come
un call da incoscienti. Ai posteri l’ardua sentenza. LOL
Il mio torneo quindi è finito in nona posizione…ach
I miei complimenti vanno soprattutto al mio amico Pierpaolo Fabbretti (pier85)
che ha giocato un torneo impeccabile e che è arrivato secondo dominando
psicologicamente tutti i tavoli in cui si è seduto... peccato solo che non
abbia vinto questo evento che lo ha visto protagonista indiscusso.
Se il torneo da 500 aveva una struttura che voto 6,5 in una scala da uno a
dieci, il main event.......
......il
main event è stato un torneo giocabilissimo e molto molto bello.
Ho fatto molto sali e scendi in chips ed è stato anche divertente per alcuni
versi. Mi sono divertito meno però quando con tre maledetti AK nel giro di 2
ore sono uscito dal torneo.
Li riassumo qui brevemente:
1- Mancano una trentina di giocatori per andare a premio e sono appena stato
spostato su un nuovo tavolo. Limp UTG del chip leader del tavolo (bui 800-1600)
io raise 6600 UTG+1 con Akoff, small blind con circa 90k mi guarda ed esclama
con fare aggressivo “ma che sei appena arrivato al tavolo per rubare i bui?…all
in” Il BB fold e il primo limper esce con un istant all in per 110k, io fold
agevolmente. Loro: AA il call UTG e QQ il ragazzo sullo small che si è giocato
il torneo così.
2- Dopo un’oretta di gioco allo stesso tavolo dove avevo avuto AK come prima
mano, ho 48k circa e uno short stake, abbastanza chiuso, va all in per 16k ai
bui 1k-2k io all in sopra. JJ lui, io AK di nuovo… va lui con trissone sul
board
3- Bui 3k 6k, io ancora AK, un signore UTG+1 punta 9k, il chip leader, quello
dei due assi limp UTG per intenderci, call 9k io all in 34k .Il primo folda il
secondo pensa moltissimo e mentre pensa io ero quasi sicuro che avesse
coppietta e non volevo facesse quel call per giocarmi il torneo con un coin
flip a circa 20 dal premio. Così per indurlo a foldare e levargli la curiosità
delle mie carte gli dico che se passa la mano gli mostro le carte lo stesso.
Lui invece call dopo questa mia frase e mostra AQ. A quel punto ero contento
che avesse fatto call, ma il texas holdem è un gioco crudele si sa, Q al flop e
niente al turn e river …vai tu e Alioscia player out!
Ma la soddisfazione maggiore arriva proprio dal torneo che quasi stavo per non
giocare. Il 200 della domenica con struttura molto veloce infatti mi ha
premiato con un colpo sfortunato e fortunato al tempo stesso che mi ha lanciato
verso il final table con un buon ammontare di chips.
La mano in questione che ritengo essere degna di nota è la seguente:
siamo in bolla, sono al tavolo da circa 20 minuti, a parte 2 giocatori con i
quali avevo già giocato nel corso del torneo ho poche informazioni sui miei
avversari, ma rimane il fatto che siamo ad un giocatore dal premio e il torneo
è da 200 con moltissime persone che guardano lo schermo, si alzano in piedi per
vedere se qualcuno è uscito, insomma una situazione perfetta per prendere
qualche chips senza carte.
Bui 3k-6k uno punta timidamente 14k UTG+1 un altro call 14k alla mia sinistra,
io colpo stivolino , uno squeeze all in dal cut off per circa 85k. Il primo
raiser fold senza neanche pensarci troppo, il secondo invece pensa, pensa a
lungo, non mi va di chiamare il time, solitamente chiamo il time solo quando ho
una monster hand ehehehe, e mentre pensa scoppia la bolla e lui allora decide
di far call con QJ off…horrible…io avevo Q5 suited…ma quello che il texas
hold’em leva, alle volte il texas hold’em restituisce, con una mano così
dominata faccio doppia e colore e mi metto davanti un buon ammontare di chips.
Dopo questa mano e dopo essere uscito dal 500 proprio contro un avversario che
ha fatto call con le stesse carte, comincio a capire quindi che a San Remo QJ è
ritenuta una mano molto forte…. LOL.
Non so quanto possa importare il mio giudizio, ma il call sul mio all in era
davvero pessimo e ancor peggiore il call precedente di 14k sul primo raiser.
Dopo un’oretta circa rimaniamo in 9….pensavo di poter dominare il tavolo di
finale visto il mio quantitativo di chips, ma non avevo fatto i conti con la
struttura, così quando siamo rimasti in 4 ho proposto io un deal, visto che non
c’era più molto gioco. Deal accettato, tra l’altro molto vantaggioso, anche
perché credo che i miei avversari erano molto stanchi e poco avvezzi ai final
tables, quindi portati a casa circa 9k e tante grazie!
Una curiosità di questi 3 giorni di San Remo per gli appassionati di heads up è
stata la proposta che mi ha fatto un signore di giocare un testa a testa da 10k
che non è divenuta realtà in quanto in tutti e tre i tornei sono arrivato in
fondo e non cè stato il tempo sufficiente per giocarlo. In tutta onestà devo
dire che non avrei giocato un singolo HU da 10k, ma gli avrei proposto 3 HU da
3k o da 5k facendomi stakare in parte da un giocatore a tutti voi noto che
ripone piena fiducia in me e che mi spingeva a giocare.
Riflessione finale: sono rimasto molto soddisfatto della mia sensibilità
nell’inquadrare i giocatori nel texas hold’em live e di come ho giocato la
posizione. Del resto ho avuto tutto il tempo Alessio Isaia che quando passava
dietro di me mi diceva prendendomi in giro “questo torneo ce l’hai già in
tasca, gioca la posizione e i giocatori” LOL.
Tratto dal blog di Alioscia Oliva: http://www.everestpokerit.com/video/user/?d=287
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