Phil Ivey
non ha solo vinto il mitico e prestigioso appuntamento del World Poker Tour del
L.A. Poker Classic (che si è concluso ieri al Commerce Casinò)… lo ha letteralmente
dominato, restando nei primi 4 fin dal primo giorno. Per 5 giorni ha dominato i
tavoli in cui si è seduto (e non si è certo seduto con degli sconosciuti:
Antonio Esfandiari, Jennifer Tilly, David Singer, Johnny Chan, David Benyamine… ad un certo punto erano tutti allo stesso tavolo!).
La
differenza Ivey l’ha fatta nel quarto giorno, dove è riuscito a restare secondo
nel chipcount finale, per poi portarsi in testa quando sono rimasti solo più
sei giocatori. Il final table era da brividi, questi i sei che si sono contesi
il titolo con il relativo chipcount:
1. Phil Ivey 4,100,000
2. Scott Montgomery 2,680,000
3. Phil Hellmuth JR. 2,380,000
4. Charles Moore
1,510,000
5. Quinn Do 1,450,000
6. Nam Le 1,180,000
Da
segnalare la splendida prova di Phil Hellmuth Jr, rimasto sempre corto e
arrivato comunque al tavolo finale. Basti pensare che il DAY 4 lo aveva chiuso
con 100,000 chips, in 35esima posizione su 58… mentre Ivey viaggiava a oltre
650,000 chips!! Questa è la dimostrazione che probabilmente Hellmuth è il
miglior torneista del mondo… dopo tutto 11 braccialetti alle World Series of
Poker vorranno pur dire qualcosa!
Il tavolo finale
inizia con il botto: Charles Moore manda i resti preflop, e Ivey ci pensa a
lungo prima di chiamare con A9. Moore si presenta con AK, che tiene e lo fa
raddoppiare!! Davvero un brutto inizio per Ivey, che perde tutto il vantaggio
che aveva accumulato nei giorni precedenti.
Va peggio
ad Hellmuth, quando su flop J 6 3, chiama una puntata di Nam Le. Al turn scende
un K, Nam Le punta ed Hellmuth decide di andare allin! Insta-call di Nam Le che
mostra un improbabile K3!!! Hellmuth non riceve alcun aiuto dal river e si alza
dal tavolo mostrando il suo J8.
Ed è di
nuovo Nam Le ad eliminare un’avversario: dopo aver rilanciato a 350,000 si
becca un re-raise allin di Scott Montgomery di 800,000. Nam chiama istantaneamente
con KJs mentre Scott si presenta allo showdown con J8off… Nessun miracolo e Montgomery
esce in quinta posizione.
A Nam Le
tutto sembra girare per il verso giusto: con una serie di raise preflop riesce
a presentarsi allo showdown con AA contro Phil Ivey (coppia di 3 per lui). Il
double è quasi fatto, ma al river scende un fortunoso 3 che permette ad Ivey di
eliminare Nam Le in quarta posizione.
Pochissime
mani dopo Ivey è di nuovo allo showdown, questa volta contro Charles Moore. Il
board è composto da 8 5 2 7: Moore si presenta con 6 2off, mentre Ivey con 7
8off. La doppia di Phil regge e Moore
esce in terza posizione.
L’heads up
non ha storia: Ivey si presenta con oltre 10 milioni di chips, mentre il povero
Quinn Do (che se n’è rimasto buono buono per gran parte del final) ne ha appena
2 milioni e mezzo. Quinn Do oltretutto ci mette del suo, chiamando una puntata
di 700 mila chips al flop con second pair e senza nessuna carta di picche su
flop A 8 6 tutto di picche. Il turn regala un altro asso, e i due vanno allin
(Quinn Do è praticamente pot-commited ormai, avendo poco più di 1 milione di
chips davanti su un piatto di quasi 3 milioni). Ivey si presenta con A8, e per
Quinn Do non c’è più niente da fare…
Questa la
classifica finale, con il relativo payout:
1. Phil Ivey $ 1,596,100
2. Quinn Do $ 909,400
3. Charles Moore $ 625,630
4. Nam
Le $ 411,770
5. Scott Montgomery $ 296,860
6. Phil Hellmuth Jr. $ 229,480
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