La partenza è fissata a Mendrisio ore 01:00 di
domenica sera... direzione Dortmund!! Isaia e Swissy Rinaldi arrivano già
stanchi per un turbolento viaggio di ritorno dal Marocco e decidono di dormire
a turno lasciandomi l'ingrato compito di tassista per 800 km!!
Arriviamo alle ore 7:30 del mattino a destinazione... scoprendo che il
casinò di Dortmund si trova praticamente fuori città... quasi in campagna!
Dopo alcune difficoltà troviamo alloggio in una
tipica casetta tedesca… tre camere singole 2 metri per 3!!! Una
dormita di alcune ore e siamo al casinò dove scopriamo che il satellite 300 più
1 re buy più add on è sold out...
Optiamo per una seduta di cash in società dove io, Alessio e Swissy ci sediamo
in tavoli diversi decidendo di dividere vincite e perdite eventuali... l'anello debole risulto essere io
(qualcuno dirà...ci vuole poco!!!) ma la società chiude comunque in attivo!
Il giorno
dopo inizia l'EPT... il Day 1 vede oltre a me, Isaia e Swissy, presenti ai
blocchi di partenza numerosi italiani... Dario Minieri pesca il tavolo della morte
di fianco a Sorel Mizzi, allo stesso tavolo di Rinaldi e dell'idolo di casa…
Katia Tather!!!
Al primo livello perdo 7k dello stack in un check-call al flop, seguito da un
check-raise al turn e da un bet pesante al river in bluff... mettevo il mio
avversario in top pair... e così era...ma pensavo che avrebbe mollato il colpo per non giocarsi il torneo al primo livello... LOL!
Sceso a 4k non mi do per morto e vista la struttura eccellente dei bui aspetto
con calma la mano per ritornare in gioco. Nell’attesa rubo qualche buio e
soprattutto opero qualche restealing sui giocatori più aggressivi, finchè i
miei KK hanno la meglio in all in pre flop su AQ di un mio avversario...
rientro così in media!
Per tutto il resto della giornata non vedo altre carte che mi permettano un
salto di qualità del torneo… Nell’attesa del colpo importante riesco a
mantenermi più o meno in gioco rubando qua e la qualche piccolo piatto...
chiudo il day 1 a
16400 chips, sotto media ma convinto di poter dire la mia per il proseguio del
torneo.
Il day 3 vede i rimanenti 150 giocatori contendersi il primo premio di 933 mila
euro… decido di cercare subito il double up per ritornare in corsa... le carte
questa volta sembrano essere dalla mia... AK ha ragione su 10 10 di uno short..
poi spillo KK e mi aggiudico un altro bel piatto salendo a 27000, in average...
purtroppo però il mio destino è quello di non spiccare mai il volo... un coin flip
che mi avrebbe spinto a 40k vede il mio AK soccombere contro 10 10...tutto da
rifare!!
Rubando qua e là rimango sempre in vita ma short, finchè spillo KK dal bottone…
Spero in un po’ di azione da parte del tavolo e vengo accontentato, riuscendo a
spingere preflop i miei resti vs AJoff... finalmente, quando mancano 60
giocatori rientro in media!!
Man mano che i giocatori escono vedo la possibilità di andare a premio al mio
secondo EPTt sempre più vicina... 40 vanno a premio, inizia il conto alla
rovescia...
Io vado sulle montagne russe... rimango corto, vado in all in 2 volte per
rubare i bui, risalgo in una incredibile mano che mi vede vincente allo showdown
con king high... finchè mi trovo under the gun: spillo la prima carta... K
rosso... alzo lo sguardo al monitor... giocatori left 42... osservo il mio
tavolo, almeno 2 giocatori sono molto più short di me... mi accingo a spillare
la seconda carta e penso: “gioco solo se trovo a o k...il resto lo butto.. non
è il caso ora sulla bolla di inventarsi rilanci con mani marginali che dovrei foldare se mi controrilanciano...” et voilà...altro k rosso fuoco!
cavoli...vuoi vedere che è il mio torneo...??? con bui 1,5k - 3k rilancio a 9 k
e trovo un call di uno spagnolo da middle position.
Prego che non escano A al flop e vengo accontentato...10 7 2 rainbow...cosa
pretendere di più??? esco puntando 15 k e il mio avversario manda i resti...non
ho pensato minimamente a foldare..batto moltissime mani: QQ, JJ, A10, un bluff
del mio avversario sfruttando il discorso della bolla... quando però i due assi
vengono girati è stato come aver ricevuto un pugno allo stomaco...
mi alzo di scatto... il dealer chiama il player out e sento tutti gli occhi dei
rimanenti giocatori addosso... saluto Swissy (che chiuderà ottimo 5 per 193000
euro) e il suo coach Isaia e salgo in sala stampa a ricevere qualche centinaio di pacche sulle spalle...
Sono comunque contento di come ho interpretato il torneo... un mio punto debole
è sempre stato il giocare da short stack... sarà per l'importanza della
manifestazione, sarà per la concentrazione totale con cui ho giocato, ma sono
riuscito a mantenere sempre la calma senza buttare via le chips...
Certo, il livello di gioco è estremamente più alto di quello dei tornei
italiani... e giocare il flop è molto più difficile! Però dopo il buon
risultato di Barcellona al side event ho la convinzione di poter essere
all'altezza di qualche risultato di prestigio anche in questo circuito!
Daniele Mazzia
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