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Fin da
quando ho depositato i miei primi 50 dollari su una pokerroom online ho sempre
saputo che se avessi voluto giocare a lungo con quei pochi soldi che avevo sul
mio account avrei dovuto giocare su dei tavoli con limiti adeguati per
l’ammontare di denaro che avevo indirizzato al poker. Cioè dentro di me quella
che tecnicamente viene chiamata gestione del bankroll era un concetto che se
pur in maniera primitiva era già molto chiaro.
Definiamo
innanzitutto il bankroll. Con questa parola intendiamo l’ammontare di denaro
che un giocatore desidera e può destinare al gioco del poker.
La maggior
parte delle persone che gioca a poker non capisce che avere una buona gestione
del bankroll è una qualità che ogni giocatore che voglia essere vincente deve
avere al pari del sapere calcolare le odds, del saper leggere gli avversari,
della disciplina o dell’avere un’ottima conoscenza tecnica del gioco stesso.
Proprio la
disciplina, altra qualità fondamentale per un giocatore vincente, è
strettamente collegata con la gestione corretta del bankroll, in quanto la
prima è condizione necessaria ma non sufficiente per la seconda. Ovvero è
necessario essere disciplinati per avere una buona gestione del bankroll, ma il
fatto stesso di possedere la prima qualità non garantisce la seconda, in quanto
la gestione del bankroll è un’arte che va appresa e seguita rigorosamente,
appunto con disciplina.
Una buona
gestione del bankroll fa avere un’attitudine mentale forte e sicura. Psicologicamente
avremo un vantaggio non indifferente rispetto a quei giocatori che non possono
permettersi di perdere perché altrimenti non avranno i soldi per giocare
ancora. Non giocheremo mai con la paura di perdere, l’elemento fortuna che nel
singolo evento è presente nel gioco del poker non ci causerà nessuno stress,
perché avremo il bankroll necessario per giocare e vincere nel long run.
Tutti sono
vulnerabili alle variazioni causate dall’elemento fortuna nel breve periodo,
una buona gestione del bankroll ci permetterà di sopportare questo effetto
agevolmente. I gamblers vanno e vengono, ma nel long run i giocatori che hanno
una corretta gestione del bankroll rimarranno sempre in pista.
Ho visto
molti giocatori trasformarsi da perdenti in giocatori vincenti solo cambiando
la propria gestione del bankroll. Infatti applicando un approccio metodico e
disciplinato alla gestione finanziaria dell’ammontare di denaro che
indirizziamo al gioco del poker, possediamo un’arma in più di eccezionale
potenza rispetto ai giocatori indisciplinati. Tale arma crea un vantaggio
psicologico non indifferente.
Sottolineo
alcune regole fondamentali per avere una buona gestione del proprio bankroll:
1)
Prima regola fondamentale è quella di non destinare a bankroll tutto il
denaro che possediamo. Il bankroll deve essere costituito da quei soldi che
possiamo permetterci di perdere. Anche se il nostro obiettivo è sicuramente
quello di non perdere tutto il nostro bankroll, sapere che possiamo permetterci
di perderlo ci da la tranquillità necessaria per giocare il nostro miglior
poker. Quindi il bankroll non deve essere costituito dai soldi che necessitiamo
ad esempio per pagare l’affitto o per comperare altri beni di prima necessità.
2)
Non usare il bankroll per delle spese non attinenti al poker. Cioè ad
esclusione dei cash out che non intaccano il nostro bankroll, è molto
importante non utilizzare il proprio bankroll per qualsiasi tipo di spesa, con
nessuna eccezione. Cominciare a fare delle eccezioni ed utilizzare il bankroll
per fare delle spese superflue, vuol dire non avere la disciplina necessaria
per diventare un giocatore vincente.
3) Non dobbiamo mai essere troppo
orgogliosi da non scendere di livello di gioco se il nostro bankroll non è in
buone condizioni e non giustifica più il livello a cui stiamo giocando. Mi
spiego meglio, se siamo in un run molto negativo, oltre ad avere un bankroll
inferiore perché indebolito dalle perdite, vi sarà un’attitudine mentale non
corretta per giocare a poker dovuta a due fattori principali, 1) le continue
perdite ci fanno giocare ancora peggio 2) il bankroll non nelle condizioni solite
ed ottimali ci da quell’atteggiamento mentale inficiato dalla presenza della
paura che ci pone in una condizione di svantaggio rispetto ai nostri avversari.
Il gioco del poker è un gioco dove la psicologia è uno tra i fattori
predominanti, quindi dobbiamo stare attenti a quei meccanismi psicologici che
potrebbero metterci in una condizione di svantaggio. La soluzione ottimale a
questa situazione è quella di scendere di un livello di gioco al quale eravamo
solitamente abituati a giocare, questo perché farà ritornare il bankroll in
perfette condizioni in relazione al nuovo inferiore livello e ci farà
sicuramente affrontare avversari in media leggermente meno forti con i quali
vinceremo più agevolmente riguadagnando fiducia in noi stessi e nel nostro gioco.
Se il
nostro obiettivo è quello di crescere e di giocare limiti sempre più alti,
allora la gestione corretta del bankroll deve essere un credo a cui bisogna
essere devoti.
Alla
domanda quale è il bankroll adeguato per giocare a poker bisogna rispondere con
un’altra domanda. Infatti tale quesito posto in questi termini risulta essere
troppo semplice e superficiale. Per decidere quale è il bankroll ottimale per
giocare a poker bisogna analizzare che tipo di gioco vogliamo affrontare, se
limit o no limit ad esempio, se tornei multitavolo o sit and go o cash game, se
omaha o Texas Hold’em o altro.
Tutti i più
famosi libri di teoria sostengono che il bankroll appropriato per giocare il
limit Texas Hold’em cash game risulta essere pari a 300 big blinds (per esempio
se decidiamo di giocare il 10-20 limit dobbiamo possedere 6k). Se invece
decidiamo di giocare il no limit hold’em cash game il bankroll minimo
necessario consigliato a 20 poste (esempio gioco l’ 0,5-1 no limit dove la
posta è solitamente di 100, allora dovremmo avere non meno di 2k per avere un
bankroll adeguato).
La domanda
che cercherò di rispondere in questo articolo e in maniera più semplice
possibile è quella relativa a quale sia il bankroll necessario per affrontare i
sit and go Heads Up con una struttura non turbo e quale sia una gestione
ottimale dello stesso.
Personalmente
ritengo che un bankroll adeguato per giocare questo tipo di Heads Up, sia
costituito da un ammontare pari a 20 o 25 buy-in a secondo del livello, e anche
di più per quelli superiori. Questa risposta scaturisce da un’esperienza
maturata su pokerstars in ben più di 4 anni e con alle spalle all’incirca
15.000 match giocati. Infatti ho notato che per gli Heads Up della fascia
5$-10$-20$-50$ un bankroll pari a 20 buy-in risulta essere più che sufficiente
se si sta giocando ad un livello adeguato alle proprie capacità. Per quanto
riguarda gli Heads Up con buy in 100$ e soprattutto 200$ e 300$, per avere una
adeguata tranquillità psicologica risultano necessari 25 buy-in, anche perché i
giocatori sono mediamente migliori rispetto ai livelli inferiori e la
possibilità di avere strike negativi più lunghi risulta essere più probabile. Ho
giocato molto poco gli Heads Up da 500$ in confronto agli altri livelli e ancor
meno quelli con buy in da 1000, ma sono fermamente convinto che per questi due
livelli 25 buy-in non sono più sufficienti per affrontare il gioco con metodo e
professionalità. In questa fascia di gioco ritengo opportuno adeguare il
proprio bankroll a 30 buy-in. Per quanto riguarda gli Heads Up da 2000 e da
5000$ di iscrizione non ho maturato ancora nessuna esperienza per dare una
corretta valutazione del problema.
Analizziamo
ora di seguito altri 3 punti fondamentali per avere una corretta gestione del
proprio bankroll:
1) Quando salire di livello.
2) Quando scendere di livello.
3) Quando fare il cash out.
Quando
salire di livello. Non penso ci siano numeri o proporzioni che indichino dal
punto di vista matematico quando è opportuno salire di livello, ma penso
piuttosto che la decisione sia costituita da un processo personale che risulta
essere per questo motivo prettamente soggettivo. Ovviamente l’unica cosa a cui
attenersi strettamente è quella di avere il bankroll adeguato per il salto di
livello. Per il resto, secondo me, bisognerebbe salire di stake solo nel
momento in cui si domina e ci si sente completamente a proprio agio nel livello
che si decide di abbandonare. Solo in questo momento ritengo che un giocatore
sia pronto per tentare di giocare con buy-in più elevati, ho scritto
volutamente “tentare” perché non è da escludere che dopo un breve periodo sia
necessario ritornare indietro al livello di provenienza perché ci si è resi
conto di non essere ancora pronti per quel determinato salto.
Quando
scendere di livello. Se per salire di livello non ci sono regole matematiche o
soglie numeriche che indichino quando effettuare lo spostamento, ben
differente, a mio avviso, risulta essere la situazione quando si renda
necessario scendere di buy in. Per meglio chiarire questo concetto risulta più
agevole esporre un esempio. Il giocatore X è solito giocare gli Heads Up da 50
di buy-in con una corretta gestione del bankroll, quindi si è avvicinato a
questo livello con 1000 dollari e ripone particolare attenzione ai soldi che
possiede nel suo casher. Per differenti motivi, per esempio perché non pronto
per giocare il buy in da 50, o perché attraversa un incredibile bad run o
perché non nelle condizioni ottimali per giocare, il suo bankroll scende fino a
400 dollari. A questo punto il suo bankroll oltremodo indebolito risulta del
tutto inadeguato per giocare gli Heads Up da 50 dollari, ma risulta anche
essere il bankroll sufficiente per giocare gli Heads Up da 20 dollari di
buy-in. E’ in questo momento che il giocatore X con una buona gestione dei suoi
soldi, con disciplina e maturità si rende conto e si impone di scendere di
livello e ricominciare a costruire un ammontare di denaro sufficiente per farlo
tornare a giocare le partite che era solitamente abituato a giocare, ma che
temporaneamente ha dovuto abbandonare. L’attitudine mentale, la disciplina e la
conoscenza di come gestire i propri soldi ci porrà al riparo dal terminare il
denaro che abbiamo deciso di dedicare al gioco del poker.
Quando fare
il cash out. Anche per questo punto, così come per il primo, non ci sono limiti
precisi o proporzioni matematiche. Sottolineo però che i cash out devono essere
effettuati perché sono salutari, risulta essere un errore non fare mai cash
out. Questo perché non eseguire mai un prelievo dal proprio account fa crescere
il bankroll molto più rapidamente e ci spingerà a giocare verso livelli più
alti più velocemente senza aver acquisito la necessaria esperienza nei livelli
inferiori. Per questo ritengo che anche il cash out fa bene al bankroll, e dal
punto di vista psicologico esso diviene la gratificazione dei nostri sforzi
pokeristici. L’unica regola da rispettare quando si fanno i cashout risulta
essere di facile intuizione: non prelevare un ammontare di soldi tale da
rendere il nostro bankroll inadeguato per il livello che abbiamo intenzione di
continuare a giocare. Per il resto ad esempio se stiamo giocando Heads Up da 50
dollari con bankroll di 1000, ogni qual volta arriviamo a 1500 potremmo
decidere di prelevare 500 e premiarci regalandoci qualcosa.
Sapere
quale sia il bankroll adeguato per affrontare un determinato livello, sapere
come gestire il proprio bankroll e avere la disciplina nel gestirlo
correttamente sono qualità necessarie ad ogni giocatore che voglia essere
vincente, non solo negli Heads Up, ma in qualsiasi altra forma di gioco dove
sia presente il denaro e l’abilità.
Alioscia “alessio” Oliva
Tratto da http://www.nicehand.it
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