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COMUNICATO UFFICIALE F.I.G.P. 28.11.2007
“ Il futuro. Un movimento rappresentativo unitario che tuteli la base: i giocatori e le Associazioni Sportive”
Il
presente comunicato viene diramato nell’intento di chiarire la
posizione di FIGP a fronte della recente fondazione di “Federpoker”,
nonché delle polemiche che ne hanno preceduto e seguito la nascita.
Nei
suoi ultimi cinque mesi di attività sociale la FIGP ha seguito una
politica molto rigorosa, che trae il suo fondamento nelle prioritarie
finalità che il nostro movimento si è prefissato sin dalla sua nascita
e, con ancor maggior coerenza e vigore, in seguito alla scissione
interna avvenuta nel giugno di quest’anno; tali finalità si sostanziano
nella definitiva legalizzazione del nostro gioco, nella strenua difesa
della sua caratterizzazione associativa quale sano fenomeno di
aggregazione sociale, nel riconoscimento dello status di disciplina
sportiva associata al CONI.
Per
raggiungere tali obiettivi, la FIGP è da sempre impegnata in uno
stretto dialogo con i rappresentanti istituzionali, un dialogo serrato
che ci porta a lottare contro mille ostacoli e durissime preclusioni e
che ci vede presenti con le nostre istanze, le nostre relazioni, i
nostri documenti ed i nostri nomi nei principali uffici statali del
CONI, del Ministero degli Interni e in quello delle Finanze.
Per
convincere le Istituzioni della bontà delle nostre idee e del nostro
lavoro abbiamo dovuto recepire delle chiare e precise direttive che ci
indicavano i parametri in presenza dei quali il nostro movimento poteva
avere un concreto futuro: tali sono una struttura federale complessa,
confacente ai canoni del diritto sportivo; il rispetto delle
prescrizioni legali vigenti ed una dimensione rigorosamente non
lucrativa, nella quale le iniziative commerciali fossero minime ed i
cui proventi interamente reinvestiti nell’attività sociale.
Questa
la politica di FIGP, una politica che ha portato alla stesura di
regolamenti, alla costituzione di organi territoriali elettivi, al
decentramento amministrativo, ad un vero Campionato Italiano sul
territorio con una chiara connotazione sportiva, allo svuotamento di
qualsivoglia aspetto lucrativo prevalente; questa la politica che
perseguiamo e che, lo si ribadisce, ci è stata indicata e suggerita da
tutti gli Organi statali con cui siamo in contatto.
La
bontà e la serietà del nostro lavoro, ci ha permesso di acquisire
autorevolezza e di assurgere a referenti dello Stato nella valutazione
e nella regolamentazione del poker sportivo; un ruolo che nessuno di
noi ha mai avuto la presunzione di assumersi a discapito degli altri, o
al fine di creare “regimi” monopolistici, come da qualcuno dichiarato:
un ruolo che ci siamo guadagnati grazie al nostro precipuo impegno in
tal direzione e grazie all’inerzia dei nostri “colleghi”, maggiormente
concentrati ed occupati in altre attività.
Specifichiamo,
inoltre, che nessun gruppo sarà mai monopolista, nemmeno in astratto,
atteso che il futuro del poker italiano, qualora riconosciuto
sportivamente, dovrà necessariamente passare per una fusione di tutte
le realtà esistenti.
Abbiamo
sempre svolto il nostro lavoro con l’unica finalità di tutelare i
nostri affiliati, ed è soprattutto merito loro, la stragrande
maggioranza dei quali hanno compreso e sposato la nostra battaglia
“sportiva”, se la FIGP sta assumendo una struttura istituzionalmente
autorevole, atta a conferire legittimazione pubblica al nostro
movimento, a beneficio di tutti gli addetti al settore.
In
questa sede vogliamo ringraziare tutti gli esponenti di FIGP, dal
singolo tesserato ai Presidenti di Comitato; li ringraziamo per gli
sforzi profusi e per l’impegno che ci mettono, li ringraziamo per la
costante rinuncia agli interessi di parte e alle speculazioni, e li
invitiamo a proseguire lungo la strada intrapresa, nell’assoluta
convinzione che si tratti di quella corretta.
Alla
luce di tutto quanto suesposto, siamo stati quantomeno perplessi nel
leggere della nascita di una Ente che si proclama “Interlocutore unico
nei confronti delle Istituzioni Nazionali” e che annuncia la sua
nascita esattamente quando l’intero Consiglio direttivo della FIGP si
trovava a Roma per una serie di delicatissimi incontri con i
rappresentanti dello Stato, i quali, tra l’altro, hanno avuto modo di
ribadire come il nostro Campionato Italiano sia pienamente aderente
allo spirito associativo - sportivo che si vorrebbe alla base
dell’intero movimento e delle sue successive regolamentazioni.
Ciò
premesso, non possiamo che essere felici che anche gli altri
circuiti/federazioni abbiano finalmente presentato un programma a punti
che, in sostanza, ricalca a grandi linee la politica rigidamente
sportivo-federale portata avanti da F.I.G.P.; la speranza è davvero
quella che anche per gli altri operatori di settore le priorità non
siano più i guadagni di grandi manifestazioni ma, al contrario,
l’aspirazione di rappresentanza e tutela di un movimento che, fino a
qualche giorno fa, ha solo costituito “fonte di utili” per varie
attività di carattere prettamente commerciale.
Riteniamo
che qualsiasi attività commerciale che si voglia intraprendere, debba
avere esclusive finalità istituzionali, nel senso di reinvestirne tutti
gli utili ad esclusivo beneficio degli affiliati e dei giocatori;
riteniamo, in buona sostanza, che qualsiasi ipotesi di
rappresentatività unica nazionale, debba essere improntata solo ed
unicamente ad aspetti sportivi, con netta separazione da interessi di
lucro, a beneficio dei singoli: tutti coloro che operano in FIGP, si
trovano a lavorare in ristrettezza, con i soli fondi delle attività
federali, investendo tempo, energie e denaro propri.
La nascita di una confederazione, tale è “Federpoker”, impone alcune considerazioni:
le
Confederazioni che uniscono gli intenti ma non le strutture, infatti,
si pongono solitamente a tutela dei vertici delle strutture stesse,
mantenendo pressoché invariate le costanti guerre intestine e i giochi
di potere, che comportano una inaccettabile frammentazione.
Si
pone in rilievo come “Federpoker” finisca per diventare un’altra,
ulteriore Federazione, posta al di sopra di quelle già esistenti, con
l’incredibile paradosso che i giocatori si trovino a dover pagare una,
due, tre tessere nello stesso anno, e che le associazioni continuino a
farsi la “guerra” sul territorio per favorire gli interessi dei
rispettivi gruppi.
La finalità ultima dovrebbe essere radicalmente diversa: un unico Ente, un’unica linea politico - operativa, un’unica tessera.
La
Federazione Italiana Gioco Poker dichiara la sua totale apertura a ciò
che il mondo associazionistico invoca da tempo: un movimento
rappresentativo unitario che tuteli la base, ovvero i giocatori e le
associazioni sportive, e che abbia sostanza, al di là degli slogan.
Permangono,
tuttavia, notevoli perplessità circa le strutture e le attività delle
altre organizzazioni, che non rispecchiano completamente, a nostro
avviso, le direttive impartite dai rappresentanti istituzionali con cui
ci stiamo relazionando.
A
tal uopo si vogliono anche stemperare le accese polemiche, suscitate da
una recente intervista rilasciata dal Presidente Alampi, per il tono e
la forma utilizzati, eccessivamente duri e provocatori; si vuole
tuttavia evidenziare come quei toni siano diretta reazione ad attacchi
e maldicenze di ogni genere, subiti dallo stesso Presidente Alampi e da
tutta la FIGP, e di come il senso di quelle dichiarazioni, almeno in
parte, non faccia altro che porre in rilievo quelle stesse perplessità
per le quali, a nostro parere, è necessario un pieno e costruttivo
confronto dialettico.
A
tal fine, nel recepire comunque la bontà degli intenti dichiarati,
nell’ottica di fugare le perplessità di cui sopra, con spirito
distensivo e propositivo, FIGP invita tutti gli esponenti delle altre
organizzazioni ad un pubblico incontro, aperto a qualsivoglia
interessato, ed alla presenza della stampa e degli operatori mediatici
di settore; in tal modo si porterà la discussione ed il confronto al di
fuori delle stanze private e degli incontri clandestini, conferendo
maggior responsabilità alle reciproche dichiarazioni, e maggior rigore
ai dichiarati impegni e propositi.
La
speranza è quella di porre le basi per un futuro, che persegua
veramente, una volta per tutte, l’interesse dei giocatori e di tutto il
movimento sportivo.
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