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Ognuno, in una partita di Poker, come del resto nelle altre attività della vita deve prendere delle decisioni. Nel Poker però si è soli e le decisioni devono avvenire senza consigli o supporti esterni...
Questo rende senza dubbio più avvincente una scelta, sia che sia giusta che si riveli sbagliata. Proprio per questo motivo ci sono delle credenze derivanti sia dalle esperienze passate al tavolo che legate magari a letture effettuate che portano ad essere più decisi in alcuni casi mentre ad essere più prudenti in altri (come si dice, quando un bambino tocca il fuoco per la prima volta e si brucia poi difficilmente lo vorrà rifare in seguito). Per questo motivo a parità di carte e di situazione al tavolo giocatori che provengono da un imprinting diverso avranno reazioni completamente diverse. Questo è sicuramente normale, e mantenere una condotta abbastanza standard su situazioni analoghe può essere senz’altro un buon punto di partenza su cui costruire le vittorie. Va comunque detto che spesso capita che i risultati provenienti da queste scelte siano spesso molto dissimili tra loro e possono in qualche modo scalfire le sicurezze che uno si è formato, sicuramente per la partita in corso, non certo per la strategia complessiva. Porterò alcuni esempi per chiarire il concetto. Coppia di A servita, in un heads up, dove l’avversario ha già fatto all-in, che fare? Ma è scontato andare all-in. Probabilità di vittoria elevatissime, però che succede, si scoprono le carte, io una bellissima coppia di A neri, l’avversario una coppia di J fortissimo, ma non abbastanza per me! Iniziano ad uscire carte a quadri, al turn sono già tre, allora rifletti, ma quel J a quadri mi potrà fare un bello scherzetto, incroci le dita, hai 35/44 di probabilità che esca una carta non a quadri invece…. Tre a quadri, che dolore! Colore contro coppia, distruttivo, perdi gran parte delle fiches e fai tornare l’avversario decisamente in partita. Pensi alla sfortuna, ti disperi. Il vero problema nasce ora, la mano persa ci può stare, l’hai giocate bene, il problema è il possibile cambiamento di strategia, far vedere delle debolezze, far percepire che c’è qualcosa che non va! Le possibili reazioni ( da evitare ovviamente) sono varie: · Saltare la mano successiva per riprendere fiato, magari anche con carte buone e regalare il buio; · Forzare e portare la mano in fondo anche se si percepisce che la mano porterà alla sconfitta, per ritornare inconsciamente al numero di fiches che avevamo perché ci sentiamo in qualche modo derubati; · Giocare già con la sensazione di essere stati sconfitti, rinunciatari… · Tentare subito un bluff, magari poco credibile con l’avversario che ha evidentemente qualcosa in mano; · Iniziare a considerare le mani ottime come le coppie servite come mani nelle quali evitare forti giocate, ma aspettare l’evolversi delle carte. · Ecc. Sono tantissime le possibili reazioni, ma sarebbe sicuramente meglio e più vincente non cambiare il proprio stile di gioco e considerare sempre una coppia di A servita come la migliore mano possibile nella quale rilanciare, magari fare un bell’all-in!!! L’idea di prendersi alcune mani per riflettere e tornare in partita con piccole vincite è buona a volte per giocatori medi la cui componete emotiva è difficilmente superabile almeno nell’immediato. Altra situazione è quella in cui in una partita in cui siamo in molti, magari dai 5 giocatori in su, siamo in leggera perdita, nessuna mano significativa fatta, situazione diciamo di stasi. La nostra posizione non è buona, si parla per primi con in mano: Solo una cosa da fare direbbe il 99% dei giocatori à foldare (semrpe che non ci si senta un bluff, quello ci può stare, però sperare di vincere con le carte è un po’ improbabile…). Escono le carte sul flop: Un attimo di disperazione ci coglie, full al flop, e siamo fuori dal gioco… Questo può capitare, anche tre volte cosecutivamente , ma anche in questo caso la forza del giocatore sta nel non farsi influenzare dalle carte. Giocare il più possibile in modo uniforme (mai prevedibile, ma uniforme!). Alla prossima accoppiata 4 6 foldare di nuovo nella situazione precedente! E’ anzi ancora più improbabile che due volte o più nella stessa partita due carte di profilo bassissimo paghino in presenza di molti giocatori, onde per cui non cambiare il nostro modo di valutare la situazione… |